Lettera del team internazionale in merito all’estensione della nostra fraternità sacerdotale IESUS CARITAS – settembre 2022

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“Avanza in acque profonde e gettate le vostre reti per la pesca” Lc 5,4

Cari fratelli,

LA CANONIZZAZIONE DI FRATEL CARLO

La sua canonizzazione a Roma il 15 maggio di quest’anno è stata una grande esperienza per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di partecipare a questo evento. È stato detto e ripetuto che per la famiglia spirituale di Charles de Foucauld la canonizzazione è un grande dono. Ma molto di più, la sua vita, il suo cammino spirituale e il suo carisma sono un grande dono – non solo per la Famiglia Spirituale, ma per tutta la Chiesa. Il dono del suo carisma non è stato alterato o accresciuto dalla canonizzazione, ma è stato portato alla luce ed è stato ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa. Siamo convinti che l’appartenenza alla nostra fraternità, con le sue caratteristiche particolari, possa benissimo sostenere il ministero sacerdotale e plasmarlo in modo prezioso. Alcuni di noi potrebbero non essere forse più sacerdoti se non avessimo incontrato i fratelli della Fraternità Sacerdotale Jesus Caritas.

CONDIVIDERE IL NOSTRO CARISMA.

Con questa convinzione vogliamo prendere un nuovo impulso per far conoscere la nostra Fraternità Sacerdotale, specialmente nei luoghi e nei Paesi dove non ci sono fraternità. Vogliamo offrire la nostra Fraternità Sacerdotale come un modo per vivere il nostro ministero accompagnati dai fratelli, per rimanere in contatto vivo con le Sacre Scritture come una delle nostre fonti più importanti di crescita spirituale, per sviluppare la dimensione contemplativa della nostra vita attraverso l’adorazione e i giorni di deserto e infine per non perdere la vicinanza e il servizio dei poveri in uno stile di vita semplice. Perciò, cari Fratelli, vi chiediamo di riflettere intensamente, da soli e in comunità, sulle possibilità che prevedete per diffondere il seme del carisma della nostra Fraternità Sacerdotale. Ci sono regioni nel nostro Paese, ci sono Paesi vicini, dove potremmo offrire il carisma della nostra Fraternità Sacerdotale?

IN COMUNIONE CON LA NOSTRA FAMIGLIA SPIRITUALE.

All’origine della formazione della nostra Fraternità Sacerdotale c’erano le Piccole Sorelle e i Piccoli Fratelli. Il loro modo di vivere il Vangelo, così nuovo in quel tempo, affascinò molti sacerdoti. Questi sacerdoti non volevano diventare religiosi, ma rimanere nel ministero come sacerdoti diocesani, ma volevano vivere qualcosa del carisma di Charles de Foucauld. Nasce così in Francia negli anni 1950 la Fraternità Sacerdotale, chiamata prima “Unione sacerdotale”, poi Jesus Caritas. Questa osservazione delle origini può essere significativa per noi oggi. Perché per avere un punto di partenza per la diffusione della Fraternità Sacerdotale, la vicinanza delle Piccole Sorelle e dei Piccoli Fratelli è ancora oggi uno dei migliori ambienti possibili. Per le “nuove fondazioni”, è certamente un buon consiglio orientare le antenne in questa direzione. A Roma, durante l’incontro dei responsabili dei diversi rami della Famiglia Spirituale, abbiamo notato un’altra cosa: in molti Paesi ci sono gruppi della famiglia spirituale, specialmente comunità laicali, in assenza delle fraternità di sacerdoti. Probabilmente un punto di contatto potrebbe esserci per far conoscere la nostra Fraternità e invitare alcuni sacerdoti a partecipare e introdurli ai “mezzi spirituali” a nostra disposizione.

COME PROCEDERE CONCRETAMENTE ?

Tre aspetti ci sembrano importanti:

1. la fase di preparazione.

Qui la prima domanda è: ho, abbiamo davvero la convinzione che sia bene che qualcuno conosca la Fraternità Sacerdotale e vi aderisca? Dove manca questa convinzione, probabilmente non c’è motivo di partire da un’iniziativa di diffusione della Fraternità Sacerdotale. Questa convinzione deve essere condivisa da alcuni sacerdoti, perché un “progetto missionario” non è affare di una sola persona, ma sempre di un piccolo gruppo. Un altro passo importante nella preparazione è la ricerca dei contatti e dei punti di contatto. Questo è probabilmente uno dei compiti più difficili, trovare un gruppo di sacerdoti che accettano di impegnarsi per qualche giorno con Charles de Foucauld. Infine, la preparazione dovrebbe includere anche la preghiera per ottenere risultati. Siamo convinti che i sacerdoti più anziani tra noi saranno particolarmente felici di assumere questo ministero.

2. La fase della messa in opera.

Il modo più appropriato ci sembra quello di organizzare una “SETTIMANA CON SAN CARLO DE FOUCAULD”. Durante questa settimana, ci dovrebbero essere due punti focali: a) Presentazione della biografia di Charles de Foucauld b) Presentazione della Fraternità Sacerdotale con i suoi mezzi di crescita spirituale. Questi giorni devono essere ancorati in un clima di preghiera, di fraternità, di gioia e di servizio.

3. la fase del “seguito”.

Proprio come ogni pianta appena seminata ha bisogno di cure e manutenzione, così è per una fraternità appena fondata. Ha bisogno di essere accompagnata per essere in grado di stare in piedi. Per questo è importante l’integrazione a livello nazionale e continentale, ma soprattutto il contatto e lo scambio con sacerdoti esperti. La forma concreta di questa “sponsorizzazione” sarà molto diversa e dipenderà dalle circostanze e dalle rispettive persone. Ci sembra importante fornire una qualche forma di sostegno fin dall’inizio.

Cari fratelli, sappiamo che non tutti i tentativi in questa direzione sono facili. Ma pensiamo che sia importante e ci sembra che ora sia il momento giusto per farlo. Vi invitiamo quindi a parlarne intorno a voi e a prendere delle iniziative. Chiediamo in particolare ai fratelli leader continentali e nazionali di fare di questa lettera una preoccupazione prioritaria nella vostra prossima assemblea.

Vi chiediamo inoltre di informarci di eventuali passi che state intraprendendo in questa direzione. Forse potremmo avere modi per sostenervi.

Vi auguriamo coraggio e fiducia nel vostro importante ministero.
Il team internazionale
Eric, Honoré, Fernando, Tony e Matthias

PDF: 22-06-28 Jesus Caritas, Lettera, l’estensione JC – it

La Revisione di Vita, scuola di fraternità. Manuel POZO OLLER

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Ritiro Fraternità Sacerdotale
Iesus Caritas di Spagna

Galapagar, Madrid, agosto 2022

I Cosa dice il Direttorio?

«È soprattutto nella Revisione di vita che la fraternità esercita la sua funzione di regola di vita. Si parla molto di revisione di vita, ma si indicano realtà diverse: diversi scambi, studi evangelici, revisione di vita apostolica. Per noi, in fraternità, il Raevisione di vita è un atto di fede comune, in cui condividiamo eventi, preoccupazioni, speranze e delusioni, una lettura comune della vita per scoprire in essa le chiamate del Signore (…)
La RV è, prima di tutto, uno sguardo contemplativo sull’azione dello Spirito Santo nella nostra vita. E nello stesso tempo è il mezzo di una conversione permanente che deve arrivare anche al meglio di ciascuno, per essere sempre disponibili alle chiamate del Signore, proprio là dove non erano attese, dove non avevamo visto né ascoltato lui fino ad ora. La RV ci aiuta a scoprire il Signore che per noi è sempre più grande, sempre diverso e perfino sconcertante.
C’è unità di processo tra la Revisione di Vita e gli altri mezzi della Fraternità. La RV si prepara preferibilmente nel deserto, sempre nella preghiera e, se possibile, per iscritto. È meglio non farlo che improvvisarlo. Presuppone un clima di preghiera, di ascolto della Parola di Dio, di attenzione reciproca. Non c’è bisogno di temere i momenti di silenzio. Dobbiamo avere il coraggio di interrogarci, con delicatezza, ma francamente, senza timore di tensioni e possibili confronti. La falsa amicizia è la morte delle vere recensioni di vita e quindi della fraternità.
Fare una RV implica l’impegno di ciascuno a realizzare insieme gli appelli ricevuti. Ognuno deve sentirsi responsabile e solidale degli altri.
Un’autentica rassegna di vita può introdurci al mistero della morte e risurrezione di Cristo che opera in noi. E, a volte, ci condurrà al sacramento della riconciliazione».

II Comprendere la RV come scuola di ascolto, discernimento e fraternità

Insieme all’adorazione, è il punto forte del Ritiro.
Il suo obiettivo è aiutarci ad avere una visione contemplativa della vita, della realtà. Guarda la vita attraverso gli occhi di Dio.
Non è una semplice tecnica di incontro fraterno o di gruppo. Cerca di educare un cuore contemplativo.

Non è, quindi, né confessione né direzione spirituale. nessuno strumento per capire o interpretare.
Si tratta di:
1. Un modo per cercare la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, parlando con i nostri fratelli perché, sulla base della ricerca, ci aiutino a trovare la volontà di Dio. Non è chiedere consiglio, ma discernere insieme. Il camper è preparato in adorazione e silenzio
2. Un modo di leggere il Vangelo nella vita degli uomini e un modo di leggere il Vangelo nella Chiesa. Leggi nei fatti, e in gruppo, i moti dello Spirito.
3. Un incontro con Gesù oggi, un Gesù che vive nelle realtà del mondo e degli uomini di oggi.
4. Una domanda sul mio modo di essere e di vivere, attraverso ciò che vivono gli altri.
5. Una partecipazione fraterna alla vita dei fratelli.
Come ti prepari?
Si prepara all’adorazione e al silenzio. Un tempo di silenzio in cui si mescolano fatti di vita e adorazione.

III Vita fraterna e RV

Nella Fraternità, la RV deve essere anche condividere il modo in cui la rilettura della vita ci riporta alle intuizioni di Charles de Foucauld e della Fraternità: adorazione, Vangelo, sollecitudine per i poveri, essere fratelli, come Gesù.

* Il suo fondamento teologico è l’esperienza biblica che il Signore sta condividendo con il suo popolo e con coloro che formano la sua stessa storia, facendo della storia di ciascuno una storia di salvezza. Quello sguardo contemplativo ci aiuterà a imparare a vedere il doppio volto di ogni situazione. C’è un primo aspetto che vediamo, e sullo sfondo un tocco di Dio.
* Oltre ad essere la materia che guardiamo in modo contemplativo, è il mezzo di una conversione permanente. Ogni volta che andiamo alla RV, andiamo in atteggiamento di conversione, pronti a vedere quale parte di noi deve cambiare, quella degli altri, per aiutarli a leggere la strada.
* Vivere insieme la RV è vivere un’esperienza di Dio, enorme, attraverso le situazioni che stiamo presentando nella RV: vediamo la provvidenza di Dio e la sua amicizia.
* Questo è il motivo per cui a volte provocherà un ringraziamento. Altri, una richiesta di perdono, o una richiesta di aiuto per realizzare ciò che vediamo.
* Le parole sono importanti quanto i silenzi. Senza fretta. Ci sono silenzi interessanti, di uno o del gruppo, da rispettare, interiorizzare, chiedere aiuto, far affondare ciò che sentiamo. Dobbiamo rispettare il ritmo che ci richiede una comunicazione seria.

Manuel POZO OLLER, fraternità di Spagna

PDF: La Revisione di Vita, scuola di fraternità. Manuel POZO OLLER it

MAURICIO, nuovo vescovo

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Buone notizie per la fraternità: il nostro fratello Mauricio da SILVA JARDIM, della fraternità del Brasile, è stato nominato da papa Francesco Vescovo di Rondonópolis-Guiratinga (Mato Grosso).

Mauricio è nato a Sapucaia do Sul, nello Stato del Rio Grande do Sul, il 9 febbraio 1969. Entrato in seminario all’età di 21 anni, è stato ordinato sacerdote l’11 dicembre 1999 nella parrocchia di Nossa Senhora de Fátima de Sapucaia do Sul, incardinandosi nel clero dell’arcidiocesi di Porto Alegre, capitale dello Stato del Rio Grande do Sul.

È stato vicario parrocchiale e parroco, consigliere di Pastorale giovanile, animatore vocazionale e direttore spirituale del Seminario preparatorio dell’arcidiocesi di Porto Alegre. È stato anche missionario in Mozambico, in quanto specialista in missiologia.

Nel 2016 è stato nominato Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie del Brasile (POM). L’incarico e la responsabilità lo hanno portato fino al 2021 a svolgere un grande lavoro di coordinamento e animazione nella Chiesa brasiliana: spirito missionario ed evangelizzatore. Tutto questo in ordine ad una Chiesa uscente, una Chiesa vicina, samaritana e nelle periferie.

Nel novembre 2012, alla nostra assemblea mondiale a Parigi, l’ho scelto per l’équipe internazionale della nostra fraternità sacerdotale Iesus Caritas, come fratello dell’America Latina. Lavorare con lui fino a gennaio 2019, e con Jean-François, Emmanuel, Mark e il nostro caro Félix, è stata un’esperienza molto positiva di fratellanza e lavoro di squadra.

Mauricio si unisce alla lista dei vescovi brasiliani della confraternita, insieme a Jeová e Silvio ultimamente, ed Edson, Eugénio e altri. È una grande gioia, quindi, per tutti i fratelli del mondo. Il suo ministero, nell’ordine dei successori degli apostoli, sia segnato dalla chiamata ad essere sempre al fianco dei più poveri, nella sua diocesana Nazaret, sempre in ascolto dei sacerdoti, dei laici, degli altri gruppi cristiani e dei lontani .della chiesa. Sarà consacrato Vescovo a Porto Alegre, il 19 agosto 2022. Le nostre preghiere, la nostra gioia e i nostri migliori auguri. “Ad multos annos”.

Aurelio SANZ BAEZA,
fraternità sacerdotale Iesus Caritas di Spagna

PDF: MAURICIO, nuovo vescovo it

Cronaca Assemblea Panamericana, setembre 2022

FRATERNITÀ SACERDOTALE IESUS CARITAS

TERZA ASSEMBLEA PANAMERICANA

CORDOBA, 19-24 settembre 2022

CRONACA

Venerdì 16 sono arrivati i fratelli di Canada, Cominciando così la nostra Terza Assemblea Panamericana. Altri sono arrivati il 18 e altri iil 19. Il P. Marco Bustos, nostro grande ospite,si é incaricato di venirci a prendere alcuni all’aeroporto e si é preoccupato che altri fratelli della fraternità di Cordoba potessero ricevere agli altri, tutti abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza. I delegati della Repubblica Dominicana,Cile e Messico hanno avuto l’opportunità di essere ricevuti in casa della famiglia del P. Marco Bustos, dove si celebrava il compleanno di Don Raúl, padre del P.. Marco. Siamo stati accolti con una grigliata e uno spettacolo artistico da parte di Don Raúl e dalla signora Aidé, genitori del P. Marco.

Quelli che siamo arrivati la domenica siamo stati a casa delle Suore “Schiave del Cuore di Gesú”, “dove abbiamo riposato un po, dopo il lungo viaggio. Dopo siamo stati a cenare con una buona pizza. Alcuni fratelli hanno perduto la valigia all’aeroporto, incluso un computer.

Le nazioni che hanno partecipato alla Assemblea sono state; Quebec- Acadie. Cile, State Uniti, Republica Dominicana, Brasile, Messico e Argentina. Ci visito sporadicamente un sacerdote venezuelano, missionario a Cordoba.

Il lunedi giá eravamo quasi tutti nella casa, sebbene, i fratelli di Brasile e il P. Alex di Stati Uniti arrivarano lunedi notte, ció ha provocato che si iniziasse formalmente il martedi mattina con la Adorazione e le Lodi presieduta dai delegati della Republica Dominicana e Messico. In totale le traduzioninerano in inglese, francese e spagnolo, perché i fratelli brasiliani capivano lo spagnolo e gli spagnoli capivano il protoghese.

Martedi ci siamo dedicati a considerare la realtá della nostra fraternitá, a partire di una relazione presentata dal Responsabile continental. L’obbietivo era scoprire le forze e le debolezze delle nostre fraternità in America. Abbiamo lavorato in grupo per idioma e abbiamo fatto la riunione plenaria per mettere in comune il risultato di nostro lavoro.

Le principali debolezze che si sono evidenziate sono: l’invecchiamento della maggioranza dei membri della fraternità, il sopraccarico di lavoro dei fratelli e le distanze che ostacolano la crescitá della nostra fraternità. Tra le forze si individuano: la spiritualità del fratello Carlo (la adorazione, l’Eucaristia, il deserto, la opzione per i poveri e la fraternità universale); la presenza di vescovi nella fraternità; la presenza di fratelli nella periferia. Abbiamo fatto un nuovo lavoro di gruppo con questa domanda:

Che proposte possiamo fare per potenziare le nostre forze e superare le nostre debolezze?

Alla fine , in una riunione plenaria abbiamo condiviso le proposte.

Nella ultima sesione del martedi iniziamo la presentazione delle esperience missionarie di differenti paesi. Cominciarono Brasile, Canada e Republica Dominicana. Chiama l’attenzione il caso presentato dal Brasile: una casa organizata dalla fraternitá per accogliere sacerdoti in crisi, cercando di rispondere a una realtá data: in un anno si sono suicidati dodici sacerdoti. Canada presento un caso di inmigrazione e le risposte che le fraternità hanno dato. Republica Dominicana presento la esperienza missionaria di Mons. Lorenzo Vargas, membro della nostra fraternitá in una zona impoverita del Republica Dominicana. Accompagnando ai poveri a lottare per la ecologia, specialmente in favore dei fiumi, perché la empresa minerario Barrick Gold voleva costruire “una presa di cola” che avrebbe contaminato la comunitá. Il giorno si e concluso con la Eucaristia presieduta dal P. Abraham Apolinario della Republica Dominicana e una buona cena.

Mercoledí 21 dopo delle lodi e la adorazione presieduta dai fratelli del Brasile abbiamo fatto colazione e dopo abbiamo continuato con la presentazione delle esperienza missionarie, Cominciato il Padre John delle Stati Uniti che ci ha presentato la sua esperienza nella Diocesi di Pensilvania, che, nonostante i lussi, pensa nei poveri bisognosi. Lo stesso il P. Alex, ha presentato la realtà della Parrocchia, dove lui stava, nella quale il sacerdote si univa alle persone che erano il 95% cattolici e di lingua spagnola, per evangelizzare.

Il secondo paese a presentare la esperienza e stato il Messico. Il P. José RenterÍa della Parrocchia de Guanajuato ci ha presentato la sua Pastorale di accompagnamento ai poveri esclusi, nello spirito del fratello Carlo, una pastorale rivolta ai disabili, tra loro, sordi, muti e con condizioni speciali.

Continuiamo con il Chile. El P. Juan Antonio Gonzalez ci ha presentato una esperienza pastorale de inculturazione nel mondo “mapuche” (popolo originario) del sud de Cile, Diocesi di Temuco, dove c’é un conflitto tra l’Statocileno e il popolo mapuche. Ci ha presentato il Vangelo in dialogo con la cultura mapuche. Per ragiungere una migliore inculturazione é andato a vivere con loro, fermandosi per ottoanni, svolgendo attivittá in agricultura e in una impresa avícola.

Concludiamo con le esperienze missionarie in Argentina. Il lavoro dei fratelli con persone drogadipendenti attraverso di una isituzione chiamata“Familia grande Hogar de Cristo”. Hanno 250 centri en tutto il paese. Testimoniano che Dio vuole che possiamo portare frutti anche se imperfetti. L’obbietivo é ricevere la vita “come viene”. Il promotore e stato Jorge Bergoglio quindici anni fa. Accolgono donne e uomini con diverse situzoni di vita. E stata presentata la Pastoral Guadalupe che lavora con gli esclusi sessuali: trans, omosessuali, lesbiane, prostitute e persona senza fissadimora. Questa pastorale é nuova . Da poco e stata presentata come pastorale ufficile della Diocesi e hanno centri di accoglienza per queste persone .Altra esperienza e la de Mani Aperte: lavorano con bambini con problemi giudiziari e con migranti.

Alla fine della presentazione delle esperienze missionarie abbiamo ricevuto una illuminazione dottrinale sul tema la missione in “Fratelli Tutti”, realizata per nostro fratello Williams del Brasile.

Nel pomeriggio abbiamo lavorato su due domande:

Che conclusione traggo dalla presentazione delle esperienze missionarie e dalla illuminazione ricevuta, in relazione alla nostra missione di sacerdoti diocesani missionari?

Che proposte missionarie possiamo fare alla nostra fraternità?

Si é proposto che nelle nostre Assemblee Nazionali ripeteremo questa metodologia, presentando diverse esperienze missionarie di nostri paesi per risvegliare o motivare l´spirito missionario del fratelli. Si è pure suggerito che nei nostri ritiri si lavori sulle attitudine spirituali necessarie per accrescere lo espirito missionario e superare cosí ció che il Papa chiama “mondanitá spirituale” che si traduce in vita facile, ricerca di denaro, sesso, etc. Si propone pure utilizzare i mezzi della fraternitá per rispondere alle necessita dei poveri ed esclusi. Il gruppo di lingua spagnola ha detto che rifiuta la formazione monoculturale di alcuni case di aumento. Si propone evitare lo espirito di chiusura, il clericalismo, l’indifferenza di fronte alle sofferenze della Natura e atteggiamenti patriarcali.

Più tardi siamo usciti per gruppi a visitare alcune parrocchie di Cordoba. Celebriamo l’Eucaristia e abbiamo cenato con i parroci e le sue comunità che ci hanno ricevuti con molto affetto.

Abbiamo pure goduto di un giro per il territorio parrocchiale dove siamo stati. E stata una bella esperienza.

Giovedì 22 iniziamo la nostra giornata all’ ora abituale: 7.30 con Adorazione e lodi. Dopo la colazione ci siamo riuniti per ascoltare un videosaluto del Responsabile internazionale della nostra fraternitá, el P. Erik Losada, abbiam ascoltato pure ilsaluto registrato di Mons. Angel Rossi, Arcivescovo di Cordoba, e anche il messaggio di Mons. Rafael Felipe, Vescovo Emerito della Republica Dominicana, fondatore della fraternitá R.D. Si é distaccata la presenza di Mons. Ricardo Ceirutti, vescovo ausiliare di Cordoba.

Dopo avere ricevuto alcuni indicazioni di modo digitale, abbiamo iniziato il nostro giorno di deserto. Alcuni lo hanno realizato nella casa dove stavamo, altri uscirono a camminare verso la montagna o vicino alla casa. Il deserto duro fino alle 15.30 quando siamo riuniti in gruppi per idioma per fare una revisione di vita e raccontare la esperienza del giorno di deserto. Dopo questo momento abbiamo avuto un piacevole break e ci siamo riuniti nel salone delle conferenze per ascoltare la relazione sulla gestione di sei anni (2016-2022) presentata dal P. Fernando Tapia della fraternitá di Cile. In seguito si é proceduto alla elezione del nuovo Responsabile Continental di America. E stato eletto il P. Carlos Roberto della Fraternitá di Brasile con una votazione di 10 voti su quindici nel primo scrutinio, cioé, i due terzi necessari per regolamento per essere eletti.

Fin dal giorno prima, P. Fernando aveva invitato tutti a socializzare per vedere chi sarebbe stato il nuovo responsabile dell’Equipe Continentale. Infine, sono state raccolte idee per redigere la Carta di Cordoba.

Dopo la Messa e di una buona cena abbiamo avuto una notte culturale: abbiamo condiviso con Cristina y Quique, una coppia di cantanti di La Rioja.

Uno dei nostri partecipanti, Alex, della fraternità di Stati Uniti ha dovuto partire la notte di giovedí per un errore nella emissione del suo biglietto di volo. Il nuovo Responsabile constituí un equipe panamericano per aiutarlo nella gestione. E stato costituito con Alex (StatiUniti), Martires (RepublicaDominicana) y Tino (Argentina).

Venerdí 23 iniziamo come sempre con la Adorazione e le lodi animate dalla Argentina e Cile. Dopo la colazione abbiamo rivisto e corretto la” lettera di Cordoba.” Abbiamo concluso la mattinata con la valutazione della Terza Assemblea tenendo in conto i seguenti punti: organizzazione, metodología, alloggio, contenuti, ambiente, liturgia. Tutto e stato bene valutato. Solo alcuni hanno espresso che la casa era molto fredda. Dopo abbiamo proggetato la IV Assemblea Panamericana che sará in Brasile al inizio di settembre del anno 2026.

Nel pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata per la cittá di Cordoba e abbiamo celebrato l’Eucaristia nel Seminario Maggiore di Cordoba.

Abbiamo concluso la nostra Assemblea con la cena del venerdí, giá che alcuni avevano il loro biglietto per la notte del venerdí. Il sabato solo rimassero alcuni che andavano via in questo giorno e altri sono rimasti alcuni giorni in piú,aCordoba.

Redattata dal Rvdo. P. Mario de la Cruz Campusano (Fraternitá Republica Dominicana)

Cordoba, 24 settembre 2022

PDF: Cronaca Assemblea Panamericana, setembre 2022 it

Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, ottobre 2022

Carissimo papa Giovanni, uso questo tono confidenziale perché hai accompagnato tutta la mia vita.

Tu venivi eletto papa il 28 ottobre 1958 ed io nascevo il mese successivo, nello stesso giorno, i miei genitori erano indecisi sul nome da darmi ed ebbe la meglio Paolo nel ballottaggio con Giovanni.

Mia sorella maggiore mi ha portato diverse volte sulla tua tomba e tu potresti dirmi se era un affidarmi alla tua paternità. In casa, nella sala da pranzo, avevamo un piatto di rame con la tua immagine, devo dire che era bruttino ma il tuo volto estremamente rassicurante, un punto di riferimento.

Ti ho conosciuto meglio entrando in Fraternità grazie ai racconti degli incontri personali avuti con te da Gian Carlo, fondatore dei nostri Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, comunità a cui appartengo e del tuo segretario mons. Capovilla, per tutti don Loris, che con amore filiale ha conservato la tua memoria, fino al giorno del suo cardinalato e del suo nascere al cielo. Nel mio cammino verso il presbiterato mi sei stato compagno di viaggio, luce del mio essere prete.

Scarica il documento PDF: JCQ_10_2022