Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, settembre 2022

Carissimi, dopo la parentesi estiva riprendiamo la quotidianità con i ritmi consueti. La festa dell’esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, è un’occasione di grazia per affrontare un nuovo anno sociale con passo rinnovato: unificati con noi stessi e in armonia con la realtà in cui siamo inseriti.

La festa della Santa Croce è molto cara a noi piccoli fratelli di Jesus Caritas, perché la parrocchia in Limiti di Spello, dove è nata la nostra comunità, è dedicata alla Santa Croce, come anche l’abbazia di Sassovivo dove viviamo.

La Croce, per noi cristiani, è il punto di riferimento per orientare il nostro essere nel pellegrinaggio che siamo chiamati a compiere.

PDF: JCQ_9_2022

La Revisione di Vita, scuola di fraternità. Manuel POZO OLLER

In primo piano

Ritiro Fraternità Sacerdotale
Iesus Caritas di Spagna

Galapagar, Madrid, agosto 2022

I Cosa dice il Direttorio?

«È soprattutto nella Revisione di vita che la fraternità esercita la sua funzione di regola di vita. Si parla molto di revisione di vita, ma si indicano realtà diverse: diversi scambi, studi evangelici, revisione di vita apostolica. Per noi, in fraternità, il Raevisione di vita è un atto di fede comune, in cui condividiamo eventi, preoccupazioni, speranze e delusioni, una lettura comune della vita per scoprire in essa le chiamate del Signore (…)
La RV è, prima di tutto, uno sguardo contemplativo sull’azione dello Spirito Santo nella nostra vita. E nello stesso tempo è il mezzo di una conversione permanente che deve arrivare anche al meglio di ciascuno, per essere sempre disponibili alle chiamate del Signore, proprio là dove non erano attese, dove non avevamo visto né ascoltato lui fino ad ora. La RV ci aiuta a scoprire il Signore che per noi è sempre più grande, sempre diverso e perfino sconcertante.
C’è unità di processo tra la Revisione di Vita e gli altri mezzi della Fraternità. La RV si prepara preferibilmente nel deserto, sempre nella preghiera e, se possibile, per iscritto. È meglio non farlo che improvvisarlo. Presuppone un clima di preghiera, di ascolto della Parola di Dio, di attenzione reciproca. Non c’è bisogno di temere i momenti di silenzio. Dobbiamo avere il coraggio di interrogarci, con delicatezza, ma francamente, senza timore di tensioni e possibili confronti. La falsa amicizia è la morte delle vere recensioni di vita e quindi della fraternità.
Fare una RV implica l’impegno di ciascuno a realizzare insieme gli appelli ricevuti. Ognuno deve sentirsi responsabile e solidale degli altri.
Un’autentica rassegna di vita può introdurci al mistero della morte e risurrezione di Cristo che opera in noi. E, a volte, ci condurrà al sacramento della riconciliazione».

II Comprendere la RV come scuola di ascolto, discernimento e fraternità

Insieme all’adorazione, è il punto forte del Ritiro.
Il suo obiettivo è aiutarci ad avere una visione contemplativa della vita, della realtà. Guarda la vita attraverso gli occhi di Dio.
Non è una semplice tecnica di incontro fraterno o di gruppo. Cerca di educare un cuore contemplativo.

Non è, quindi, né confessione né direzione spirituale. nessuno strumento per capire o interpretare.
Si tratta di:
1. Un modo per cercare la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, parlando con i nostri fratelli perché, sulla base della ricerca, ci aiutino a trovare la volontà di Dio. Non è chiedere consiglio, ma discernere insieme. Il camper è preparato in adorazione e silenzio
2. Un modo di leggere il Vangelo nella vita degli uomini e un modo di leggere il Vangelo nella Chiesa. Leggi nei fatti, e in gruppo, i moti dello Spirito.
3. Un incontro con Gesù oggi, un Gesù che vive nelle realtà del mondo e degli uomini di oggi.
4. Una domanda sul mio modo di essere e di vivere, attraverso ciò che vivono gli altri.
5. Una partecipazione fraterna alla vita dei fratelli.
Come ti prepari?
Si prepara all’adorazione e al silenzio. Un tempo di silenzio in cui si mescolano fatti di vita e adorazione.

III Vita fraterna e RV

Nella Fraternità, la RV deve essere anche condividere il modo in cui la rilettura della vita ci riporta alle intuizioni di Charles de Foucauld e della Fraternità: adorazione, Vangelo, sollecitudine per i poveri, essere fratelli, come Gesù.

* Il suo fondamento teologico è l’esperienza biblica che il Signore sta condividendo con il suo popolo e con coloro che formano la sua stessa storia, facendo della storia di ciascuno una storia di salvezza. Quello sguardo contemplativo ci aiuterà a imparare a vedere il doppio volto di ogni situazione. C’è un primo aspetto che vediamo, e sullo sfondo un tocco di Dio.
* Oltre ad essere la materia che guardiamo in modo contemplativo, è il mezzo di una conversione permanente. Ogni volta che andiamo alla RV, andiamo in atteggiamento di conversione, pronti a vedere quale parte di noi deve cambiare, quella degli altri, per aiutarli a leggere la strada.
* Vivere insieme la RV è vivere un’esperienza di Dio, enorme, attraverso le situazioni che stiamo presentando nella RV: vediamo la provvidenza di Dio e la sua amicizia.
* Questo è il motivo per cui a volte provocherà un ringraziamento. Altri, una richiesta di perdono, o una richiesta di aiuto per realizzare ciò che vediamo.
* Le parole sono importanti quanto i silenzi. Senza fretta. Ci sono silenzi interessanti, di uno o del gruppo, da rispettare, interiorizzare, chiedere aiuto, far affondare ciò che sentiamo. Dobbiamo rispettare il ritmo che ci richiede una comunicazione seria.

Manuel POZO OLLER, fraternità di Spagna

PDF: La Revisione di Vita, scuola di fraternità. Manuel POZO OLLER it

Piccoli Fratelli di Jesus Caritas: speciale Liliana CARRETO

Il 31 luglio 2022, Liliana Carretto sorella di fratel Carlo, avrebbe compiuto 97 anni, ma il Signore l’ha chiamata a sé il 9. Liliana teneva molto a festeggiare il suo compleanno “come si deve”, era un appuntamento fisso con tanti preparativi e in netto anticipo da parte sua. Noi, Piccoli fratelli di Jesus Caritas, lo sapevamo e aspettavamo; eravamo diventati la sua famiglia, dopo la morte del marito, Mario Turchi, nel 1990. Dopo i 90 anni, pian piano la stanchezza aveva cominciato a determinare il ritmo della vita di Liliana: negli ultimi anni ha vissuto in una casa di riposo, per poter ricevere le attenzioni necessarie e lì, a causa della pandemia e delle conseguenti restrizioni, non è stato più possibile vederla regolarmente tranne, qualche volta, da parte di fratel Leonardo, suo fedele tutor.

(Vedi il documento completo in PDF: JCQ_8_2022_2)

Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, luglio 2022

Carissimi,

porto negli occhi e nel cuore le immagini e le emozioni dell’Eucaristia di ringraziamento per la canonizzazione di fr.Charles de Foucauld, vissuta nella basilica di San Giovanni in Laterano il 16 maggio 2022. Questa chiesa così grande, è improvvisamente diventata piccola per accogliere una immensa folla. Vedendo tanta gente di ogni etnia, nazionalità e cultura non ho potuto non pensare al libro dell’Apocalisse (7,9): «Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani».

Leggete il documento completo in PDF: JCQ_7_2022

Piccolli Fratelli Jesus Caritas, giugno 2022

Grazie, fr. Charles con gioia e libertà

Omelia nella celebrazione eucaristica di ringraziamento per la canonizzazione di san Charles de Foucauld, tenuta dal card. Angelo De Donatis presso la basilica di San Giovanni in Laterano, 16 maggio 2022.

“Ringraziare”… Oggi siamo qui per rendere grazie al Signore che ha preso sul serio la preghiera di fr. Charles e che ha fatto di lui un capolavoro, un santo! Ma nel nostro cuore abita anche il desiderio di “ringraziare” fr. Charles e proviamo a farlo, con gioia e libertà!


È possibile leggere il documento completo in formato PDF: JCQ_6_2022

Diario Regionale Italiano, giugno 2022

Certamente conserviamo ancora dentro di noi la profonda emozione spirituale che abbiamo vissuto a Roma in occasione della canonizzazione di Fratel Carlo (faccio ancora fatica a chiamarlo San Carlo de Foucauld!). Un grazie che abbiamo provato a dire con sincerità al Signore e a fratel Carlo e che ci siamo detti l’un l’altro soprattutto nella messa di ringraziamento che abbiamo celebrato lunedì mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Forse a fratel Carlo avrà suscitato qualche imbarazzo. Lui lo avrà comunque accettato con quel suo spirito di obbedienza e di tenero affetto per la causa di coloro che Dio gli ha affidato. Nulla è meno desiderabile della prima pagina, per uno che abbia coltivato la gioiosa ricerca dell’ultimo posto…

È possibile leggere il documento (PDF) al link successivo: Diario 130