Lettera a Gianantonio, 28 agosto 2018

Carissimo fratello,
questa mattina hai celebrato la tua Pasqua e il Signore ti ha accolto tra le sue braccia come figlio molto amato. Abbiamo pregato molto per te e la nostra preghiera non è stata vana. Sei nel miglior posto dei beati, tu, che per 57 giorni ti hanno privato della libertà nel sequestro in Camerun, tu, che non hai mai perso la speranza in questo anno di malattia, ci hai dato a tutti una dimostrazione di pace e di fiducia. “Con infinita fiducia…” Tu, che hai incarnato la Preghiera dell’Abbandono, come Carlos de FOUCAULD. Tu, fratello amato da tutti coloro a cui hai prestato servizio, che hai incontrato e e con cui hai lavorato insieme… voglio ringraziarti per la testimonianza quasi eroica della tua vita. Non ti sei arreso nè hai lasciato ad altri la missione che il Signore ti ha affidato.

Mi fa soffrire molto il tuo addio, ma so che è per un tempo. Ci ritroveremo nella fraternità dei figli di Dio e ricorderemo la rete di preghiera in tutto il mondo per la tua libertà; sequestrato insieme a Gilberte, che ho avuto la gioia di visitare a Montreal, e mi ha mostrato gli oggetti che aveva durante il sequestro, e Giampaolo, tuo compagno di missione in Camerun. Abbiamo esultato di gioia alla notizia della vostra liberazione. Hanno suonato a festa le campane di molte chiese in Spagna, in Italia e in tanti altri luoghi, nella Pasqua del 2014. Il tuo sequestro ci ha spinto a contemplare la mancanza di libertà nella nostra umanità, nei popoli oppressi, nei poveri più poveri, nella scarpa del potente che schiaccia l”umile, nella manipolazione delle vite degli esseri umani per interessi commerciali e del potere che non presenta mai la faccia, ma solo attraverso gli esecutori della guerra… Ma l’essere umano e i suoi dirittti, come tante volte ci ripete Papa Francesco, è sopra di ogni ideologia.

Alla tua fraternità italiana, alla tua famiglia, alla tua diocesi di Vicenza, ai tuoi amici del Camerun mancherai tantissimo e per tutti i fratelli della fraternità sacerdotale sarai punto di riferimento di missionario impegnato e audace, uomo di Dio, che lascia orme per animarci a continuare il lavoro per il Regno e la sua giustizia. Giampaolo, tuo compagno di misione in Camerún, continuerà a seminare il seme di questo Regno che cresce da ciò che è piccolo ed insignificante nel nostro mondo.

Ho avuto la gioia di conoscerti personalmente a Castelfranco, Italia, nel 2015, e a Rudy, Polonia, la scorsa estate, condividendo l’assemblea europea della fraternità. Qualcosa mi diceva che dovevi prenderti cura della tua salute e così te l’ho detto. In questi ultimi mesi ci siamo spesso comunicati ed ho seguito il tuo cammino doloroso con preoccupazione. Oggi ringrazio Dio per la tua vita, per come hai vissuto le prove con la tua saggezza umana, che mi insegna a valorizzare il negativo della vita, sapendo che se il chiccho di grano non muore, non da frutto. Come fratel Carlo, hai dato tutto per le persone meno abbienti e ciò mi da molta gioia, nonostante il dolore della separazione. Da tutto ciò che consideriamo doloroso sono sicuro che nasce qualcosa di nuovo, non sperato, positivo e buono per noi e per gli altri. Grazie per insegnarmi ad avere pazienza e pace.

Ricordati di noi davanti a Dio, che oggi ti riempie di grazia e di amore.

Ti ricordaremo sempre.

Aurelio SANZ BAEZA, fraternità sacerdotale Iesus Caritas,
fratello responsabile

Perín, Cartagena, Murcia, Spagna, 28 agosto 2018, martirio di San Giovanni Battista

Nota biografica:

Gianantonio ALLEGRI, membro della fraternità sacerdotale Iesus Caritas. Nasce nel 1957 a Pievebelcino (Vicenza, Italia) Sacerdote nel 1982. Vicario in alcune parrocchie del Vicentino. Dal 1991 al 2001 ha lavorato come fidei donum in Camerún. E’ rientrato per assumere il ministero di parroco a Magré di Schio fino al 2013. Ritorna in Camerún ed è sequestrado da Boko Haram per 57 giorni, con i suoi compagni, suor Gilberte BOUSSIÈRE, del Quebec, e Giampaolo MARTA della stessa diocesi di Vicenza. Dopo la loro liberazione rientra in diocesi di Vicenza de è nominato parroco dì Santa Maria Bertilla in Vicenza.

Questa mattina è giunto nella braccia del Padre dopo una lunga lotta di un anno contro il tumore.

PDF: Lettera a Gianantonio, 28 agosto 2018, it

Lettera di Pasqua de Jean-François e Aurelio, Perín, 23 marzo 2018

Carissimi fratelli,

vi scriviamo da Perín, Spagna, dove ci siamo riuniti per preparare l’Assemblea Mondiale della fraternità sacerdotale Jesus Caritas a Cebu, Filippine

Siamo vicini a Pasqua, anche se con freddo, ma in primavera.

Abbiamo preparato la Lettera di Convocazione per l’Assemblea e insieme ai 56 delegati o responsabili che vi parteciperanno, tutti i fratelli di Iesus Caritas si sentano impegnati. Tenendo presente la situazione del mondo e della Chiesa, che sottolinea l’attualità della spiritualità di Carlos de FOUCAULD. Da una parte l’evoluzione del mondo: i cinque continenti sono sempre più interdipendenti, il massiccio movimento migratorio, il degrado del pianeta si accentua, le differenze sempre in crescita tra ricchi e poveri, i conflitti locali con ripercussioni internazionali (Siria, yemen…), il dio denaro con tanto potere… Vediamo molti paesi ripiegarsi su se stessi, protezionisti, e nello stesso tempo con profonda sfiducia degli uni verso gli altri.

L’evoluzione della vita della Chiesa: papa Francesco, guardando questa situazione mondiale ci presenta le sfide per la missione della Chiesa. Nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium chiama tutta la Chiesa a riprendere la dinamica dell’evangelizzazione, centrata su Gesù e ad andare incontro all’uomo, in particolare ai poveri e alle periferie. Nella Laudato si, inoltre ci chiede di di metterci in movimento guardando la figura di S. Francesco di Assisi per mettere in pratica una felice sobrietà e una solidarietà con i più fragili del nostro mondo. Tutti avvertiamo nelle nostre comunità e diocesi una forte resistenza a questo movimento di conversione, a cui ci chiama papa Francesco. Noi sacerdoti in fraternità, discepoli di fratel Carlo, dobbiamo impegnarci in questa realtà mossi dalle intuizioni di Carlo di FOUCAULD: gridare il Vangelo con la vita, essere presenza del Vangelo nel cuore del mondo che non conosce Cristo; vivere la chiamata ad essere fratelli universali e far il possibile perchè le nostre comunità vivano una dinamica di uscita e di dialogo; a vivere la spiritualità di Nazatert, ossia, la povertà, la preghiera e la vicinanza ai poveri. Perciò a non essere una chiesa narcisista che guarda solo a se stessa.

Nella nostra assemblea di Cebu, Filippine, terremo presente questa triplice fedeltà: a Cristo, a fratel Carlo e al papa Francesco. Perciò è necessario che ogni fratello metta il suo contributo con la preghiera assidua chiedendo l’intercessione di fratel Carlo di FOUCAULD, con la comunione fraterna tra noi e con la comunicazione fra le fraternità di tutti i paesi… Per questo abbiamo un mezzo di comunicazione che è la pagina iesuscaritas.org Vi invitiamo ad inviare articoli, riflessioni, notizie…

Grazie per il lavoro nel preparare bene la nostra assemblea mondiale, per il lavoro del Questionario delle Filippine e per collaborare economicamente aiutando i fratelli a pagare il viaggio: coloro che non possono farsi carico di tale spesa.

In questi giorni di lavoro abbiamo condiviso la vita di molte persone, di situazioni umana belle de altre difficili; abbiamo vissuto la preghiera e l’eucarestia pregendo per tutti voi, specialmente per Gianantonio, Italia, operato di umore in questi giorni.

Che la gioia pasquale rinsaldi la nostra fede in Gesù che vive in mezzo a noi nelle persone, nelle situazioni che ci circondano, nei movimenti del mondo a favore dell’uomo e della donna, e di tanti cuori buoni che incontriamo ogni giorno.

Un abraccio grande e fraterno.

Jean-François e Aurelio

Perín, Murcia, Spagna, 23 marzo 2018

(Tante grazie, caro Mario, per la traduzione italiana)

PDF: Lettera di Pasqua di Jean-François e Aurelio, Perín, 23 marzo 2018, it

Lettera di Aurelio ai fratelli italiani, 10 dicembre 2017

Carissimi fratelli,

sono stato molto contento di aver condiviso con voi, fratelli della fraternità sacerdotale italiana, e i fratelli di Jesus Caritas di Sassovivo e Limiti, alcuni giorni di ritiro, di assemblea e di vita fraterna nel silenzio, nella preghiera e nel riposo… tutto concorre al bene del mio cuore pieno di gioia per l’accoglienza riservatami da parte di tutti.

Innanzitutto a Roma Andrea MANDONICO mi ha accolto come fratello e mi ha ospitato presso la casa delle Missioni Africane. Poi mi ha accompagnato alla casa di Giovanni, in Salci, con il quale sono andato a Loreto. Anche al rientro Andrea mi ha riaccompagnato all’aeroporto. A Loreto ho incontrato i fratelli italiani: che gioia grande ritornare ad incontrare gente così buona e aver potuto conoscerne altri ancora. I fratelli di Jesus Caritas mi hanno accolto nell’Abazia di Sassovivo come un fratello in più… A Sassovivo sono andato con Francesco e insieme abbiamo visitato nel cimitero di Spello la tomba di Carlo CARRETO. E’ stato un tempo contemplativo che ancora rivive nel mio cuore. Per me tutto è stato un grande dono che non merito.

Grazie a tutti voi per lo stile di vicinanza, stile mediterraneo, così simile al nostro spagnolo. Grazie per avermi trattato come fratello.

Ho sofferto per l’assenza di Gianantonio. Con lui ho avuto un ottimo scambio fraterno tutti i giorni attraverso gli strumenti mediatici a disposizione. Ancora mi comunico spesso con lui e accompagno ogni suo momento, il suo Nazaret.

Del ritiro mi porto la testimonianza del nostro fratello vescovo Giuseppe ANFOSSI e dei fratelli più anziani della fraternità che seguono le orme di fratel Carlo de FOUCAULD, come quelle di Gesù, nella vita quotidiana e nel loro instancabile lavoro per il Regno.

Voglio ringraziare Secondo per il suo costante impegno nella fraternità italiana come responsabile in tutti questi anni; grazie, Secondo, per essere così come sei, per la tua trasparenza e servizio generoso, per la tua pazienza e per essere fratello di coloro che pongono fiducia in te. Grazie anche a Gigi TOMA, per aver accettato il servizio alla fraternità come nuovo responsabile dell’Italia. Sono certo che non ti mancherà l’appoggio e l’aiuto di tutti nei prossimi sei anni. In particolare la sfida di organizzare il Mese di Nazaret, un tempo di grazia molto proficuo per i fratelli che vi parteciperanno. Altro impegno assunto è quello di intensificare le relazioni con i sacerdoti dell’Albania, se Dio vuole, sarà tra gli obiettivi in questo spazio di amore fraterno e lavoro gratuito e disinteressato. Avanti con tua dedizione: sai che hai il sostegno della fraternità internazionale.

Nei giorni trascorsi a Loreto ho costato l’importanza e l’attualità del messaggio e del cammino di fratel Carlo. Nel giorno di deserto mi sono sentito pellegrino insieme a voi. Avrei preferito un silenzio completo dalla notte anteriore, ma rispetto il ritmo della maggioranza: siamo preti diocesani e non monaci di clausura. Ma sarebbe bene organizzare un deserto di quasi 24 ore, in cui il silenzio e il non fare nulla ci aiutino a lasciarci incontrare dal Signore.

Mi è piaciuta moltissimo la testimonianza e il servizio dei fratelli diaconi, Michele e Sergio; non solo per i loro servizi nell’eucarestia, ma soprattutto per i loro contributi, la loro vita come padri di famiglia e lavoratori nella vita. Grazie per il vostro grande contributo per il Regno a partire dalla vostra vocazione di cristiani consacrati nella vita matrimoniale e nella Chiesa. La fraternità è sempre aperta a coloro che incontrano nel fratel Carlo un referente per la propria vita, non solo spiritualmente, ma anche nel lavoro e nella propria famiglia. Questo ci arricchisce tutti e ci libera dal clericalismo che a volte ci può convertire in una ‘casta’ speciale tra gli uomini e le donne delle nostre parrocchie e comunità.

Il mio incontro a Limiti e Sassovivo con i fratelli di Jesus Caritas, con una accoglienza fraterna e familiare, mi ha permesso di conoscere questa congregazione dal di dentro. Fino a questo momento conoscevo soltanto Piero e Giovanni Marco; ora ho avuto l’opportunità di passare un pò di tempo con Giancarlo, Leonardo, Wilfried, Paolo Maria e Jhonatan. Mi hanno accolto come uno di famiglia e ho avuto la possibilità di pregare con loro, celebrare nella parrocchia di Limiti l’eucaristia domenicale con Piero. Avevo un grandissimo desiderio di tornare ad incontrarlo. E’ stata una grande gioia per lui e specialmente per me. Ho potuto dedicare molto tempo alla preghiera nell’Abbadia di Sassovivo e contemplare la bellezza della montagna che la circonda. Come con i fratelli della fraternità italiana così anche con questi fratelli di Jesus Caritas ho assaporato Nazaret e lo stile missionario e di servizio alla Chiesa sulle tracce di Carlo de FOUCAULD. Grazie a tutti di cuore. Grazie perchè so che in tanta gente c’è tanto amore che mi fa sentire figlio di Dio e fratello di tutti.

Un grande abraccio.

Aurelio SANZ BAEZA, fratello responsabile

Perín, Cartagena, Spagna, 10 diciembre 2017,
seconda domenica d’Avvento e festa della Madonna di Loreto

(E grazie, caro Mario MORICONI, per la traduzione italiana)

PDF: Lettera di Aurelio ai fratelli italiani, 10 dicembre 2017

Lettera d’Avvento 2017, fratello responsabile

Carissimi fratelli,

l’Avvento ci avvicina in queste prossime 4 domeniche a Gesù piccolo e fragile. E’ Gesù che nasce nella speranza di molta gente per un mondo migliore, più umano, in cui gli uomini e le donne possano godere dei propri diritti. Un mondo bisognoso di dialogo e di uguaglianza. Francesco ci incoraggia con i suoi messaggi ad uscire dalle strutture oppressive sia dentro che fuori della Chiesa e ad aprirci al messaggio di Gesù fatto uomo nelle diverse forme culturali e sociali.

Fratel Carlo, che celebraremo il 1 de diciembre, da 101 anni della sua Pasqua, è il nostro sicuro riferimento per aprirci, partendo da Nazaret, al mondo, che ha davanti a sè un amplissimo elenco di ingiustizie per mantenere gli interessi dei potenti. Le mafie del narcotraffico, degli esseri umani, la minaccia nucleare, i fondamentalismi politici, le cause del cambiamento climatico, il terrorismo…. e tantissime false decorazioni Natalizie che ci fanno vergognare, ma che continuano a esitere nella vita quotidiana. Quando con l’informazione viene manipolata la coscienza; quando si cerca a ogni costo di guadagnare denaro e potere sulla pelle della gente ingannando popoli interi… Credo che tutti dobbiamo dire no a tutto ciò; la nostra missione sta nell’aiutare gli altri a essere coerenti con la fede e il Vangelo. La nostra preghiera, la pastorale e la missione, che sgorga dall’amore a Dio e al prossimo, come ci stimola Fratel Carlo, siano nella linea di lavoro per il regno in questo Avvento, in cui i poveri ci insegnano a condividere ciò che è piccolo e insignificante.

Abbiamo sofferto per la perdita di Félix, nostro fratello del Madagascar, e di Howie, degli Sati Uniti – di cui abbiamo riferito nella nostra pagina iesuscaritas.org – e di Dominic, di Myanmar. Anche altri fratelli hanno celebrato la loro pasqua. Tutti loro, fedeli al vangelo e alla fraternità, ci hanno insegnato che vale la pena seguire Gesù.

A seguito della morte di Félix, membro dell’equipe internazionale e responsabile africano è stato scelto Honoré SAWADOGO, di Burkina Faso, nello stesso posto di responsabilità. Lo accolgieremo nel prossimo incontro a Bangalore, India, gennaio 2018, preparando l’Asamblea Generale di gennaio 2019. Honoré, Jean-François, Mark, Emmanuel, Mauricio ed io lavoreremo con l’intenzione di poter realizzare un’assemblea in cui siano rappresentati tutti i fratelli del mondo, le loro preoccupazioni, le realtà delle varie fraternità, gli inviti a essere fedeli alla nostra opzione seguendo il cammino di Gesù come missionari e preti diocesani, nel carsisma di fratel Carlo. Sto aspettando ancora le risposte del questionario da parte di alcuni paesi. Il questionario è nella nostra pagina de Internet. Grazie. Ciò faciliterebbe il nostro lavoro a Bangalore.

In aprile ho condiviso con tanta gioia l’incontro dei responsabili e delegati della Famiglia Spirituale di Carlo di FOUCAULD ad Aquisgrana, Germania. Abbiamo condiviso la realtà di essere fratelli e sorelle segnati da uno stile di chiesa, in comunione con Francesco: con le nostre povertà di essere imperfetti, ma aperti al cambiamento personale e comunitario di fronte alle sfide delle nostre società, dei problemi umani, ma con la gioia di sapere che non siamo soli in questa missione. Ci sentiamo e siamo famiglia, e la nostra fraternità sacerdotale condivide in molti luoghi del mondo la vita e la vicinanza di altre fraternità che vivono el carisma di fratel Carlo.

La fraternità Argentina a giugno ha fatto il proprio ritiro spirituale anuale. Ho avuto il piacere di parteciparvi e condividere con abbastanza fratelli la loro pastorale, la loro vita e l’impegno con il popolo e con le proprie comunità. Ho solo parole di ringraziamento per tutto ciò che il Signore realizza con questi fratelli e per l’accoglienza e la fraternità di cui sono stato fatto oggetto. José María BALIÑA, vescovo ausiliare di Buenos Aires, ci ha aiutato ad approfondire con La Parola di Dio la nostra vita e missione. (Vedere lettera di Aurelio alla fraternità Argentina, nella nostra pagina, archivio agosto 2017)

Anche le fraternità degli Stati Uniti hanno fatto la loro assemblea in luglio a Camarillo, California. Il nostro fratello Fernando TAPIA, responsabile panamericano, ha animato l’incontro. Jerry RAGAN, nostro carissimo “Hap”, è stato rieletto responsabile nazionale.(Lettera di Camarillo, agosto 2017, nella nostra pagina). Ci riempie di gioia vedere la vicinanza di tante fraternità di tutta l’America in particolare nella preparazione della II Assemblea Panamericana, febbraio 2018, nella Repubblica Dominicana, con la coordinazione di Fernando e dei fratelli dei Caraibi. La nuova fraternità di Haití sarà presente. Benvenuti, Jonas e fratelli Haitiani.

I fratelli del Messico hanno fatto il Mese di Nazaret per la prima volta a luglio e agosto, animati da Fernando, vicino a Puebla. L’esperienza è stata un seme di autentica fraternità in questo paese dove la fraternità cresce e s’arricchisce con fratelli sacerdoti molto impegnati socialmente e pastoralmente con il proprio popolo. Apprezziamo molto il lavoro di Nacho, anteriore responsabile, la sua dedizione instancabile alla fraternità e attualmente il servizio di José RENTERÍA. Grazie per essere come siete. Potete vedere un amplio pdf con il resoconto del Mese di Nazaret anche nella nostra pagina.

A luglio è stata fatta la nostra assemblea europea della fraternità a Rudy, Polonia. Nella lettera di Rudy c’è un ampio riassunto dei contributi delle fraternità d’Europa, il risultato del nostro tlavoro coordinato da John Mc`EVOY, Irlanda, responsabile europeo, e dai fratelli polacchi, specialmente da Andrzej e Rafael. Hanno fatto del tutto per accoglierci nel migliore dei modi, per darci tanto affetto e offrirci nel fine settimana la loro ospitalità e il contatto con la gente nelle parrocchie. E’ stato eletto Kuno KHON, della germania, nuovo responsabile della fraternità Europea, fino alla prossima assamblea in Inghilterra, nel 2020. Sono emersi molti interrogativi e inviti di fronte a una Chiesa sempre più vecchia e una società sempre più desacralizzata e laicista, e con una demografia in cambiamento e condizionata dal gran numero di immigrati e rifugiati. Costoro non debbono rimanere al margine della nostra missione.

Il fratello Jean-Michel BORTHEIRIE ha animato il ritiro della fraternità del Ciad, a Bakara, nel mese di agosto, e con gioia mi ha comunicato questa esperienza africana di fraternità. E’ un buon conoscitore della realtà africana per il suo lavoro missionario nel continente. La fraternità del Ciad cresce e Corentin pone tutto il suo impegno nel coordinare gli incontri come responsabile. Ci sono grandi difficoltà a causa delle distanze, come capita in molti paesi dove i fratelli sono obbligati a fare viaggi lunghissimi per incontrarsi. Grazie perchè questo grande impegno rende possibile la fraternità.

La fraternità spagnola ha avuto il ritiro estivo nell’ultima settimana di agosto, a Galapagar, Madrid, con i contributi del fratello Mateo CLARES in relazione alla spiritualità e missione di Carlo di FOUCAULD. L’adorazione, la revisione di vita, il deserto e un pomeriggio assembleare, coordinati dal fratello responsabile Leonardo, hanno ritemprato il nostro spirito e ci hanno aiutato a verificare le nostre vite.

I fratelli cileni hanno fatto il ritiro e l’assemblea in questi giorni, animati da Matías VALENZUELA, missionario dei Sacri Cuori, specialista sui temi di Carlo di FOUCAULD. Che gioia tornare a vedere il nostro Mariano PUGA in questa foto di famiglia! Lui e altri fratelli “storici” che per la loro età e esperienza ci danno una testimonianza viva della sequela di Gesù e di pastori e missionari. Ccon la loro vita manifestano che Dio li ama e che essi danno tutto per LUI.

La scorsa settimana si è tenuta in Pakistan la Settimana di Spiritualità asiatica, focalizzada nel messaggio di Carlo di FOUCAULD. Vi hanno partecipato quasi tutte le fraternità asiatiche, coordinata da Arthur, responsabile Asiatico, e Emmanuel, dell’equipe internazionale. Appena possibile ne darò un resoconto nella nostra pagina della fraternità.

Oggi vado in Italia per partecipare al ritiro e all’assemblea dei fratelli italiani a Loreto. Secondo MARTIN termina il suo mandato di responsabile e bisogna eleggere un nuovo fratello. Avremo sempre presente nel nostro cuore Giuseppe COLAVERO, il grande lottatore per la fraternità e per i più abbandonati. Anche Giovanni, vecchio fratello amato da tutti.

Nella preghiera ricordiamo i nostri fratelli ammalati. Penso specialmente a Aquileo, México, sarà operato a seguito di un incidente; a Gianantonio, Italia; alcuni fratelli spagnoli più vicini con una salute molto precaria. Essi sono la presenza di Gesù: Lui è stato sempre presente a fianco dei sofferenti. La nostra preghiera anche per i fratelli che vivono nei paesi con instabilità politica, con problemi di sicurezza, con terrorismo e mafie, ecc. Insieme a loro e per i loro popoli chiediamo che Gesù nasca ngli esseri umani che non hanno le nostre stesse opportunità di vita. E’ questo uno dei propositi, come fraternità, che possiamo fare in questo Avvento.

Scusate questa lunga lettera d’Avvento, che sembra più un album familiare e notiziario. Lo faccio con affetto, perchè possiamo conoscere i volti dei fratelli nel mondo, le loro gioie e le loro preoccupazioni.

Buon Avvento a tutti con la speranza che il lavoro quì e là, nella missione, nei quartieri, negli ospedali, nelle carceri, nelle parrocchie, nel lavoro manuale, nella vita degli esclusi, sia tutto a gloria di Dio e per la edificazione di un modo di fratelli.

Un gran abraccio.

Aurelio SANZ BAEZA, fratello responsabile

Perín, Cartagena, Murcia, Spagna, 19 novembre 2017,
Giornata Mondiale dei Poveri, promossa da papa Francesco

(Tante grazie, caro Mario per la traduzione italiana)

PDF: Lettera d’Avvento 2017, fratello responsabile, it