{"id":7187,"date":"2024-04-20T07:49:05","date_gmt":"2024-04-20T05:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/?p=7187"},"modified":"2024-04-20T07:49:05","modified_gmt":"2024-04-20T05:49:05","slug":"cardenal-you-vale-la-pena-ser-sacerdotes-estamos-llamados-a-ser-felices","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/documentos\/cardenal-you-vale-la-pena-ser-sacerdotes-estamos-llamados-a-ser-felices\/","title":{"rendered":"Cardinale YOU. Vale la pena essere sacerdoti, siamo chiamati ad essere felici"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Osservatore Romano intervista il Prefetto del Dicastero per il Clero prima della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 21 aprile<\/p>\n<p><strong>Andrea MONDA<\/strong><\/p>\n<p>In vista della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni di domenica prossima, 21 aprile, L&#8217;Osservatore Romano ha rivolto alcune domande al cardinale prefetto del Dicastero per il Clero, Lazzaro You Heung-sik.<\/p>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 una vocazione?<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7191\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-01-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-01-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-01.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima di pensare a qualsiasi aspetto religioso o spirituale, direi quanto segue: la vocazione \u00e8 essenzialmente la chiamata ad essere felici, a farsi carico della propria vita, a realizzarla pienamente e a non sprecarla. Questo \u00e8 il primo augurio che Dio ha per ogni uomo e donna, per ciascuno di noi: che la nostra vita non si spenga, che non si sprechi, che risplenda al massimo. E, per questo, si \u00e8 fatto vicino nel suo Figlio Ges\u00f9 e vuole attirarci nell&#8217;abbraccio del suo amore; Cos\u00ec, grazie al Battesimo, diventiamo parte attiva di questa storia d&#8217;amore e, quando ci sentiamo amati e accompagnati, allora la nostra esistenza diventa un cammino verso la felicit\u00e0, verso una vita senza fine. Un percorso che poi si incarna e si realizza in una scelta di vita, in una missione specifica e in molteplici situazioni quotidiane.<\/p>\n<h3>Ma come si riconosce una vocazione e che rapporto ha con i desideri?<\/h3>\n<p>Su questo tema, la ricca tradizione della Chiesa e la saggezza della spiritualit\u00e0 cristiana hanno molto da insegnarci. Per essere felici \u2013 e la felicit\u00e0 \u00e8 la prima vocazione condivisa da tutti gli esseri umani \u2013 \u00e8 necessario non commettere errori nelle scelte di vita, almeno in quelle fondamentali. E le prime indicazioni stradali che dobbiamo seguire sono proprio i nostri desideri, ci\u00f2 che sentiamo nel cuore fa bene a noi e, attraverso di noi, al mondo che ci circonda. Tuttavia, ogni giorno sperimentiamo come inganniamo noi stessi, perch\u00e9 non sempre i nostri desideri corrispondono alla verit\u00e0 di chi siamo; Pu\u00f2 succedere che siano frutto di una visione parziale, che nascano da ferite o frustrazioni, che siano dettati da una ricerca egoistica del proprio benessere o, talvolta, li chiamiamo addirittura desideri che in realt\u00e0 sono illusioni. Allora \u00e8 necessario il discernimento, che in fondo \u00e8 l\u2019arte spirituale di comprendere, con la grazia di Dio, cosa dobbiamo scegliere nella nostra vita. Il discernimento \u00e8 possibile solo a condizione che ci ascoltiamo e sentiamo la presenza di Dio in noi, superando la tentazione attuale di far coincidere i nostri sentimenti con la verit\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>Per questo Papa Francesco, all&#8217;inizio della catechesi del mercoled\u00ec dedicata al discernimento, ci ha invitato ad affrontare la fatica di scavare dentro noi stessi e, allo stesso tempo, a non dimenticare la presenza di Dio nella nostra vita. Qui la vocazione si riconosce quando mettiamo in dialogo i nostri desideri profondi con l&#8217;opera che la grazia di Dio compie in noi; Grazie a questo confronto, la notte dei dubbi e delle domande pian piano si schiarisce e il Signore ci fa capire quale strada intraprendere.<\/p>\n<h3>Questo dialogo tra la dimensione umana e quella spirituale \u00e8 sempre pi\u00f9 al centro della formazione dei sacerdoti. Qual \u00e8 la nostra posizione?<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7194\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-02-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-02-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-02.jpg 612w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questo dialogo \u00e8 necessario e forse qualche volta lo abbiamo trascurato. Non dobbiamo correre il rischio di pensare che l&#8217;aspetto spirituale possa svilupparsi al di fuori di quello umano, attribuendo cos\u00ec alla grazia di Dio una sorta di &#8220;potere magico&#8221;. Dio si \u00e8 fatto carne e, pertanto, la vocazione alla quale ci chiama si incarna sempre nella nostra natura umana. Il mondo, la societ\u00e0 e la Chiesa hanno bisogno di sacerdoti profondamente umani, il cui tratto spirituale pu\u00f2 essere riassunto nello stesso stile di Ges\u00f9: non una spiritualit\u00e0 che ci separa dagli altri o ci trasforma in freddi maestri di una verit\u00e0 astratta, ma la capacit\u00e0 di incarnare la volont\u00e0 di Dio la vicinanza all&#8217;umanit\u00e0, il suo amore per ogni creatura, la sua compassione per chiunque \u00e8 segnato dalle ferite della vita. Ci\u00f2 richiede persone che, pur essendo fragili come tutti gli altri, nella loro fragilit\u00e0 abbiano sufficiente maturit\u00e0 psicologica, serenit\u00e0 interiore ed equilibrio emotivo.<\/p>\n<h3>Sono tanti, per\u00f2, i sacerdoti che vivono situazioni di difficolt\u00e0 e di sofferenza. Cosa pensi di loro?<\/h3>\n<p>Innanzitutto mi commuovono moltissimo. Ho dedicato quasi tutta la mia vita alla cura della formazione sacerdotale, all&#8217;accompagnamento e alla vicinanza dei sacerdoti. Oggi, come Prefetto del Dicastero per il Clero, mi sento ancora pi\u00f9 vicino ai sacerdoti, alle loro speranze e al loro lavoro. Gli elementi di preoccupazione non mancano, perch\u00e9 in molte parti del mondo c&#8217;\u00e8 un vero e proprio disagio nella vita dei preti. Gli aspetti della crisi sono tanti, ma credo che serva innanzitutto una riflessione ecclesiale su due fronti. La prima: occorre ripensare il nostro modo di essere Chiesa e di vivere la missione cristiana, nella fattiva collaborazione di tutti i battezzati, perch\u00e9 spesso i sacerdoti sono sovraccarichi di lavoro, con gli stessi compiti \u2013 non solo pastorali, ma anche giuridici e amministrativi. &#8211; rispetto a tanti anni fa, quando erano numericamente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>In secondo luogo, \u00e8 necessario rivedere il profilo del sacerdote diocesano perch\u00e9, pur non essendo chiamato alla vita religiosa, deve riscoprire il valore sacramentale della fraternit\u00e0, del sentirsi a casa nel presbiterio, insieme al vescovo, ai suoi fratelli sacerdoti e i fedeli, perch\u00e9, soprattutto nelle difficolt\u00e0 dell&#8217;oggi, questa appartenenza pu\u00f2 sostenerlo nel servizio pastorale e accompagnarlo quando la solitudine si fa pesante. Occorrono per\u00f2 una nuova mentalit\u00e0 e nuovi percorsi di formazione, perch\u00e9 spesso il sacerdote \u00e8 educato ad essere una guida solitaria, un \u201cuomo solo al comando\u201d, e questo non va bene. Siamo piccoli e pieni di limiti, ma siamo discepoli del Maestro. Mossi da Lui possiamo fare tante cose. Non individualmente, ma insieme, sinodalmente. I discepoli missionari \u2013 ripete il Santo Padre \u2013 possono stare solo insieme\u201d.<\/p>\n<h3>I preti sono \u201cattrezzati\u201d per confrontarsi con la cultura di oggi?<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7195\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-03-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-03-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cardenal-you-03.jpg 466w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questa \u00e8 una delle principali sfide che dobbiamo affrontare oggi, sia nella formazione iniziale che in quella continua. Non possiamo restare chiusi in forme sacre e fare del sacerdote un mero amministratore di riti religiosi; Oggi viviamo un\u2019epoca segnata da numerose crisi globali, con alcuni rischi legati alla crescita della violenza, della guerra, dell\u2019inquinamento ambientale e della crisi economica, che si ripercuotono poi sulla vita delle persone in termini di insicurezza, angoscia e paura di il futuro. E c&#8217;\u00e8 tanto bisogno di sacerdoti e laici capaci di portare a tutti la gioia del Vangelo, come profezia di un mondo nuovo e bussola di orientamento nel cammino della vita. Tu sei sempre un discepolo, anche se sei diacono, sacerdote o vescovo da molti anni. E il discepolo ha sempre qualcosa da imparare dall&#8217;unico Maestro che \u00e8 Ges\u00f9.<\/p>\n<h3>Ma secondo te vale ancora la pena farsi prete oggi?<\/h3>\n<p>Nonostante tutto, vale comunque la pena seguire il Signore in questo cammino, lasciarsi sedurre da Lui, donare la vita per il Suo disegno. Possiamo guardare a Maria, questa giovane fanciulla di Nazareth che, pur turbata dall&#8217;annuncio dell&#8217;angelo, ha scelto di rischiare l&#8217;affascinante avventura della chiamata, diventando Madre di Dio e Madre dell&#8217;umanit\u00e0. Con il Signore nulla \u00e8 mai perduto! E vorrei dire una parola a tutti i sacerdoti, soprattutto a quelli che in questo momento sono scoraggiati o feriti: il Signore non viene mai meno alla sua promessa. Se Lui ti ha chiamato, non ti mancher\u00e0 la tenerezza del suo amore, la luce dello Spirito, la gioia del cuore. In molti modi Egli si manifester\u00e0 nella tua vita di sacerdote. Vorrei che questa speranza raggiungesse i sacerdoti, i diaconi e i seminaristi di tutto il mondo, per consolarli e incoraggiarli. Non siamo soli, il Signore \u00e8 sempre con noi! E vuole che siamo felici.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Leggere in PDF: <a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Cardinale-YOU-Vale-la-pena-essere-sacerdoti-siamo-chiamati-ad-essere-felici-it.pdf\">Cardinale YOU, Vale la pena essere sacerdoti, siamo chiamati ad essere felici it<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Osservatore Romano intervista il Prefetto del Dicastero per il Clero prima della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 21 aprile Andrea MONDA In vista della Giornata mondiale di <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/documentos\/cardenal-you-vale-la-pena-ser-sacerdotes-estamos-llamados-a-ser-felices\/\">Continue Reading &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-7187","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documentos"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7187"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7201,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187\/revisions\/7201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}