{"id":6644,"date":"2023-06-11T12:50:50","date_gmt":"2023-06-11T10:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/?p=6644"},"modified":"2023-06-11T12:50:50","modified_gmt":"2023-06-11T10:50:50","slug":"baba-simon-el-misionero-de-los-pies-descalzos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/documentos\/baba-simon-el-misionero-de-los-pies-descalzos\/","title":{"rendered":"Baba Simon, il missionario a piedi nudi"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Sabato 10 giugno 2023<\/strong><br \/>\n<strong>Baba Sim\u00f3n, il missionario a piedi nudi<\/strong><br \/>\n<strong>(Da \u201cECHI DELLA SAVANA\u201d) <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">S<a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6648 size-medium\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-01-300x229.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-01-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-01.jpg 609w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>abato 20 maggio, il Santo Padre Francesco ha riconosciuto le virt\u00f9 eroiche del sacerdote diocesano camerunese, padre Simon Mpeke. Divenne cos\u00ec il primo &#8220;beato&#8221; camerunese.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Simon Mpeke nasce intorno al 1906 a Pongo, villaggio nella fitta giungla del sud del Camerun, da una famiglia di contadini di etnia Bakoko.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I suoi genitori non erano cristiani poich\u00e9 i primi missionari cattolici erano arrivati \u200b\u200bsulle coste di questo Paese solo pochi anni prima della sua nascita, nel 1895. Terminati gli studi presso la scuola missionaria cattolica dei missionari pallottini di origine tedesca, chiese il battesimo ., che ricevette il 14 agosto 1918, quando aveva 12 anni sotto il nome di Sim\u00f3n. \u00c8 diventato un insegnante e ha insegnato per un po&#8217;. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fino ad allora i sacerdoti erano tutti missionari stranieri, tedeschi e francesi e si pensava che gli africani non potessero esserlo. Nel 1921, quando Sim\u00f3n scopr\u00ec che &#8220;un uomo di colore poteva diventare prete&#8221;, non ne dubit\u00f2. Rompe con la giovane donna che gli era stata promessa e inizia a studiare il latino con un piccolo gruppo di amici. Nell&#8217;agosto 1924 entrarono a far parte del Seminario Minore di Yaound\u00e9, che aveva aperto i battenti nel luglio 1923. Vi lasci\u00f2 il ricordo di un seminarista eccellente, serio, molto pio e pacifico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6649 size-medium\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-02-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-02-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-02.jpg 495w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a>Fa parte del gruppo dei primi otto sacerdoti camerunesi ordinati l&#8217;8 dicembre 1935. Ha lavorato per dodici anni come vicario in una Missione in mezzo alla campagna, dove lascia il ricordo di un sacerdote molto zelante e molto spirituale, che stupisce le persone ed \u00e8 dato senza limiti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Segnato dalla teologia del suo tempo, prese una posizione molto ferma contro le pratiche religiose tradizionali della regione. Considerato un sacerdote di grande valore, fu assegnato nel 1947 alla grande parrocchia di New-Bell, a Douala, dove fu nominato parroco. Sim\u00f3n d\u00e0 grande impulso alla parrocchia, creando gruppi, sostenendo i movimenti e le scuole di Azione Cattolica ed essendo sempre disponibile e con grande generosit\u00e0 verso i suoi parrocchiani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La fondazione delle Fraternit\u00e0 dei Piccoli Fratelli e Piccole Sorelle di Ges\u00f9, all&#8217;inizio degli anni &#8217;50, gli fa scoprire la spiritualit\u00e0 di Carlos de Foucauld. Nel 1953 entr\u00f2 a far parte dell&#8217;Istituto secolare dei Fratelli di Ges\u00f9 e chiese un anno sabbatico per fare il &#8220;noviziato&#8221; in Algeria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sar\u00e0 uno dei fondatori a livello internazionale dell&#8217;Unione Sacerdotale Jesus-Caritas e suo primo responsabile in Camerun e in Africa. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sacerdote molto amato e influente, fu addirittura proposto, insieme ad altri due, alla carica di assistente del suo Vescovo. Intorno al 1954 sent\u00ec la chiamata a partecipare all&#8217;evangelizzazione delle popolazioni cosiddette &#8220;pagane&#8221; del Nord Camerun. Dopo aver riflettuto a lungo, trascinato dal dinamismo missionario dell&#8217;Enciclica &#8220;Fidei Domun&#8221;, nel 1959 divenne il primo sacerdote missionario secolare camerunese nel suo Paese. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"> <a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6650 alignright\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-03.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"180\" \/><\/a><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo un breve soggiorno in una comunit\u00e0 di piccoli fratelli di Ges\u00f9, si stabil\u00ec a Tokomb\u00e9r\u00e9, nell&#8217;attuale diocesi di Maroua-Mokolo, a pi\u00f9 di mille chilometri dalla sua citt\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nei secoli precedenti, orde di cavalieri musulmani di origine Peul, provenienti dalla vicina Nigeria, avevano costretto i clan insediatisi fin dall&#8217;alba dei tempi in quella fertile pianura a dirigersi verso le montagne rocciose, per proteggersi dai loro attacchi. Queste persone erano chiamate kirdi in senso peggiorativo dai musulmani, che sembra significare kaffir o incirconciso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Immediatamente inizi\u00f2 ad essere chiamato &#8220;Baba Sim\u00f3n&#8221; (Papa Sim\u00f3n) dalla popolazione locale. Percorse instancabilmente le montagne predicando il Vangelo agli abitanti di questa regione montuosa. Vivendo in grande semplicit\u00e0, \u00e8 chiamato il &#8220;missionario scalzo&#8221;, dedicher\u00e0 la sua vita a lottare contro la miseria in cui vivono queste persone. Affermando, secondo uno studioso musulmano, che la miseria \u00e8 \u00abnemica di Dio\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\">La sua intensa vita di preghiera e la sua gioia comunicativa ne fanno un luminoso testimone dell&#8217;amore di Dio anche nei paesi pi\u00f9 lontani dalla sua vasta parrocchia. Sotto la sua guida e il suo esempio nacque una fervida comunit\u00e0 cristiana. Una sola passione animava Baba Simon: donare Ges\u00f9 Cristo ai Kirdi e dare loro strumenti per liberarsi da ogni schiavit\u00f9. Baba Sim\u00f3n ha insistito sull&#8217;importanza della scuola. Ma, dopo i primi insuccessi, ha capito che bisognava prima di tutto conquistare la fiducia dei Kirdi. Da qui nacque quella che fu chiamata &#8220;la scuola sotto l&#8217;albero&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6651\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-04.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Attraverso la scuola, le strutture sanitarie, l&#8217;impegno contro le ingiustizie, l&#8217;accompagnamento dei giovani e la chiamata alla fraternit\u00e0 universale, ha permesso una vera promozione di popolazioni fino ad allora sottovalutate. La sua preoccupazione per il dialogo permanente con i responsabili delle religioni tradizionali e l&#8217;incontro con i musulmani lo ha reso un precursore del dialogo interreligioso e gli \u00e8 valso l&#8217;appellativo con il quale \u00e8 ancora venerato dopo la sua morte, sia dai cristiani che dai non cristiani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pochi mesi prima di morire, scrisse queste note: &#8220;Tutto ci\u00f2 che mi circonda respira Dio. L&#8217;intero universo \u00e8 una casa di vita. Per stare davanti a Dio, non \u00e8 necessario immaginarlo altrove se non in noi dov&#8217;\u00e8, nella nostra azione dove Lui agisce, nel nostro prossimo dove Lui abita. Quando moriremo, il nostro corpo sar\u00e0 sepolto nella terra di Dio dove appassir\u00e0 in Dio e si risveglier\u00e0 nell&#8217;Oceano della Vita Eterna&#8230; Credere \u00e8 credere prendere coscienza della Vita&#8230; in Dio&#8221;!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6652\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-05.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"168\" \/><\/a>Baba Sim\u00f3n ascolta, guarisce e aiuta. Prova a capire. Lui, che nella sua prima parrocchia del Sud, nel 1936, ruppe i tamburi della religione tradizionale, approfondisce la sua visione spirituale degli uomini e di Dio. Guarda la sofferenza di questi popoli. Attraverso le sue passeggiate in montagna e i suoi incontri, tutto diventa chiaro: annunciare Ges\u00f9 significa costruire l&#8217;uomo, tutto l&#8217;uomo, attraverso la Buona Novella. Questi uomini, considerati schiavi, ascoltano Baba Simon dire loro che sono figli di Dio, amati da Dio. E che sono fratelli.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel corso degli anni, Tokomb\u00e9r\u00e9 \u00e8 diventata il luogo di un&#8217;insolita esperienza pastorale di promozione umana e spirituale. Il 13 agosto 1975 mor\u00ec, completamente sfinito, al termine di una vita interamente consacrata a Dio e agli uomini. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Affidiamo questa regione dell&#8217;estremo nord del Camerun, cos\u00ec permanentemente esposta al gruppo terroristico Boko Haram, all&#8217;intercessione di Baba Simon, perch\u00e9 i cristiani mantengano la calma e continuino a testimoniare &#8220;la Buona Novella di Ges\u00f9&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6647\" src=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-06.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-06.jpg 317w, https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/baba-06-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\">PDF: <a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Baba-Simon-il-missionario-a-piedi-nudi-it.pdf\">Baba Simon, il missionario a piedi nudi it<\/a><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 10 giugno 2023 Baba Sim\u00f3n, il missionario a piedi nudi (Da \u201cECHI DELLA SAVANA\u201d) Sabato 20 maggio, il Santo Padre Francesco ha riconosciuto le virt\u00f9 eroiche del sacerdote diocesano <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/documentos\/baba-simon-el-misionero-de-los-pies-descalzos\/\">Continue Reading &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-6644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documentos"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6644"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6663,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6644\/revisions\/6663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}