{"id":3622,"date":"2018-12-22T08:59:17","date_gmt":"2018-12-22T07:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/?p=3622"},"modified":"2018-12-22T08:59:17","modified_gmt":"2018-12-22T07:59:17","slug":"mensaje-del-santo-padre-francisco-la-buena-politica-esta-al-servicio-de-la-paz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/letters\/mensaje-del-santo-padre-francisco-la-buena-politica-esta-al-servicio-de-la-paz\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO: La buona politica \u00e8 al servizio della pace"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">PER LA CELEBRAZIONE DELLA<br \/>\nLII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE<br \/>\n1\u00b0 GENNAIO 2019<\/h2>\n<h2>1. \u201cPace a questa casa!\u201d<\/h2>\n<p>Inviando in missione i suoi discepoli, Ges\u00f9 dice loro: \u00abIn qualunque casa entriate, prima dite: \u201cPace a questa casa!\u201d. Se vi sar\u00e0 un figlio della pace, la vostra pace scender\u00e0 su di lui, altrimenti ritorner\u00e0 su di voi\u00bb (Lc 10,5-6).<\/p>\n<p>Offrire la pace \u00e8 al cuore della missione dei discepoli di Cristo. E questa offerta \u00e8 rivolta a tutti coloro, uomini e donne, che sperano nella pace in mezzo ai drammi e alle violenze della storia umana.[1] La \u201ccasa\u201d di cui parla Ges\u00f9 \u00e8 ogni famiglia, ogni comunit\u00e0, ogni Paese, ogni continente, nella loro singolarit\u00e0 e nella loro storia; \u00e8 prima di tutto ogni persona, senza distinzioni n\u00e9 discriminazioni. \u00c8 anche la nostra \u201ccasa comune\u201d: il pianeta in cui Dio ci ha posto ad abitare e del quale siamo chiamati a prenderci cura con sollecitudine.<\/p>\n<p>Sia questo dunque anche il mio augurio all\u2019inizio del nuovo anno: \u201cPace a questa casa!\u201d.<\/p>\n<h2>2. La sfida della buona politica<\/h2>\n<p>La pace \u00e8 simile alla speranza di cui parla il poeta Charles P\u00e9guy;[2] \u00e8 come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo: la ricerca del potere ad ogni costo porta ad abusi e ingiustizie. La politica \u00e8 un veicolo fondamentale per costruire la cittadinanza e le opere dell\u2019uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non \u00e8 vissuta come servizio alla collettivit\u00e0 umana, pu\u00f2 diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di distruzione.<\/p>\n<p>\u00abSe uno vuol essere il primo \u2013 dice Ges\u00f9 \u2013 sia l\u2019ultimo di tutti e il servo di tutti\u00bb (Mc 9,35). Come sottolineava Papa San <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paolo VI<\/a>: \u00abPrendere sul serio la politica nei suoi diversi livelli \u2013 locale, regionale, nazionale e mondiale \u2013 significa affermare il dovere dell\u2019uomo, di ogni uomo, di riconoscere la realt\u00e0 concreta e il valore della libert\u00e0 di scelta che gli \u00e8 offerta per cercare di realizzare insieme il bene della citt\u00e0, della nazione, dell\u2019umanit\u00e0\u00bb.[3]<\/p>\n<p>In effetti, la funzione e la responsabilit\u00e0 politica costituiscono una sfida permanente per tutti coloro che ricevono il mandato di servire il proprio Paese, di proteggere quanti vi abitano e di lavorare per porre le condizioni di un avvenire degno e giusto. Se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 delle persone, la politica pu\u00f2 diventare veramente una forma eminente di carit\u00e0.<\/p>\n<h2>3. Carit\u00e0 e virt\u00f9 umane per una politica al servizio dei diritti umani e della pace<\/h2>\n<p>Papa <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Benedetto XVI<\/a> ricordava che \u00abogni cristiano \u00e8 chiamato a questa carit\u00e0, nel modo della sua vocazione e secondo le sue possibilit\u00e0 d\u2019incidenza nella polis. [\u2026] Quando la carit\u00e0 lo anima, l\u2019impegno per il bene comune ha una valenza superiore a quella dell\u2019impegno soltanto secolare e politico. [\u2026] L\u2019azione dell\u2019uomo sulla terra, quando \u00e8 ispirata e sostenuta dalla carit\u00e0, contribuisce all\u2019edificazione di quella universale citt\u00e0 di Dio verso cui avanza la storia della famiglia umana\u00bb.[4] \u00c8 un programma nel quale si possono ritrovare tutti i politici, di qualunque appartenenza culturale o religiosa che, insieme, desiderano operare per il bene della famiglia umana, praticando quelle virt\u00f9 umane che soggiacciono al buon agire politico: la giustizia, l\u2019equit\u00e0, il rispetto reciproco, la sincerit\u00e0, l\u2019onest\u00e0, la fedelt\u00e0.<\/p>\n<p>A questo proposito meritano di essere ricordate le \u201cbeatitudini del politico\u201d, proposte dal Cardinale vietnamita Fran\u00e7ois-Xavier Nguy\u1ec5n V\u00e3n Thu\u1eadn, morto nel 2002, che \u00e8 stato un fedele testimone del Vangelo:<\/p>\n<p>Beato il politico che ha un\u2019alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo.<br \/>\nBeato il politico la cui persona rispecchia la credibilit\u00e0.<br \/>\nBeato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse.<br \/>\nBeato il politico che si mantiene fedelmente coerente.<br \/>\nBeato il politico che realizza l\u2019unit\u00e0.<br \/>\nBeato il politico che \u00e8 impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale.<br \/>\nBeato il politico che sa ascoltare.<br \/>\nBeato il politico che non ha paura.[5]<\/p>\n<p>Ogni rinnovo delle funzioni elettive, ogni scadenza elettorale, ogni tappa della vita pubblica costituisce un\u2019occasione per tornare alla fonte e ai riferimenti che ispirano la giustizia e il diritto. Ne siamo certi: la buona politica \u00e8 al servizio della pace; essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinch\u00e9 tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza.<\/p>\n<h2>4. I vizi della politica<\/h2>\n<p>Accanto alle virt\u00f9, purtroppo, anche nella politica non mancano i vizi, dovuti sia ad inettitudine personale sia a storture nell\u2019ambiente e nelle istituzioni. \u00c8 chiaro a tutti che i vizi della vita politica tolgono credibilit\u00e0 ai sistemi entro i quali essa si svolge, cos\u00ec come all\u2019autorevolezza, alle decisioni e all\u2019azione delle persone che vi si dedicano. Questi vizi, che indeboliscono l\u2019ideale di un\u2019autentica democrazia, sono la vergogna della vita pubblica e mettono in pericolo la pace sociale: la corruzione \u2013 nelle sue molteplici forme di appropriazione indebita dei beni pubblici o di strumentalizzazione delle persone \u2013, la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l\u2019arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza o col pretesto arbitrario della \u201cragion di Stato\u201d, la tendenza a perpetuarsi nel potere, la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all\u2019esilio.<\/p>\n<h2>5. La buona politica promuove la partecipazione dei giovani e la fiducia nell\u2019altro<\/h2>\n<p>Quando l\u2019esercizio del potere politico mira unicamente a salvaguardare gli interessi di taluni individui privilegiati, l\u2019avvenire \u00e8 compromesso e i giovani possono essere tentati dalla sfiducia, perch\u00e9 condannati a restare ai margini della societ\u00e0, senza possibilit\u00e0 di partecipare a un progetto per il futuro. Quando, invece, la politica si traduce, in concreto, nell\u2019incoraggiamento dei giovani talenti e delle vocazioni che chiedono di realizzarsi, la pace si diffonde nelle coscienze e sui volti. Diventa una fiducia dinamica, che vuol dire \u201cio mi fido di te e credo con te\u201d nella possibilit\u00e0 di lavorare insieme per il bene comune. La politica \u00e8 per la pace se si esprime, dunque, nel riconoscimento dei carismi e delle capacit\u00e0 di ogni persona. \u00abCosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 bello di una mano tesa? Essa \u00e8 stata voluta da Dio per donare e ricevere. Dio non ha voluto che essa uccida (cfr Gen 4,1ss) o che faccia soffrire, ma che curi e aiuti a vivere. Accanto al cuore e all\u2019intelligenza, la mano pu\u00f2 diventare, anch\u2019essa, uno strumento di dialogo\u00bb.[6]<\/p>\n<p>Ognuno pu\u00f2 apportare la propria pietra alla costruzione della casa comune. La vita politica autentica, che si fonda sul diritto e su un dialogo leale tra i soggetti, si rinnova con la convinzione che ogni donna, ogni uomo e ogni generazione racchiudono in s\u00e9 una promessa che pu\u00f2 sprigionare nuove energie relazionali, intellettuali, culturali e spirituali. Una tale fiducia non \u00e8 mai facile da vivere perch\u00e9 le relazioni umane sono complesse. In particolare, viviamo in questi tempi in un clima di sfiducia che si radica nella paura dell\u2019altro o dell\u2019estraneo, nell\u2019ansia di perdere i propri vantaggi, e si manifesta purtroppo anche a livello politico, attraverso atteggiamenti di chiusura o nazionalismi che mettono in discussione quella fraternit\u00e0 di cui il nostro mondo globalizzato ha tanto bisogno. Oggi pi\u00f9 che mai, le nostre societ\u00e0 necessitano di \u201cartigiani della pace\u201d che possano essere messaggeri e testimoni autentici di Dio Padre che vuole il bene e la felicit\u00e0 della famiglia umana.<\/p>\n<h2>6. No alla guerra e alla strategia della paura<\/h2>\n<p>Cento anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, mentre ricordiamo i giovani caduti durante quei combattimenti e le popolazioni civili dilaniate, oggi pi\u00f9 di ieri conosciamo il terribile insegnamento delle guerre fratricide, cio\u00e8 che la pace non pu\u00f2 mai ridursi al solo equilibrio delle forze e della paura. Tenere l\u2019altro sotto minaccia vuol dire ridurlo allo stato di oggetto e negarne la dignit\u00e0. \u00c8 la ragione per la quale riaffermiamo che l\u2019escalation in termini di intimidazione, cos\u00ec come la proliferazione incontrollata delle armi sono contrarie alla morale e alla ricerca di una vera concordia. Il terrore esercitato sulle persone pi\u00f9 vulnerabili contribuisce all\u2019esilio di intere popolazioni nella ricerca di una terra di pace. Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza. Va invece ribadito che la pace si basa sul rispetto di ogni persona, qualunque sia la sua storia, sul rispetto del diritto e del bene comune, del creato che ci \u00e8 stato affidato e della ricchezza morale trasmessa dalle generazioni passate.<\/p>\n<p>Il nostro pensiero va, inoltre, in modo particolare ai bambini che vivono nelle attuali zone di conflitto, e a tutti coloro che si impegnano affinch\u00e9 le loro vite e i loro diritti siano protetti. Nel mondo, un bambino su sei \u00e8 colpito dalla violenza della guerra o dalle sue conseguenze, quando non \u00e8 arruolato per diventare egli stesso soldato o ostaggio dei gruppi armati. La testimonianza di quanti si adoperano per difendere la dignit\u00e0 e il rispetto dei bambini \u00e8 quanto mai preziosa per il futuro dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<h2>7. Un grande progetto di pace<\/h2>\n<p>Celebriamo in questi giorni il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo, adottata all\u2019indomani del secondo conflitto mondiale. Ricordiamo in proposito l\u2019osservazione del Papa San <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-xxiii\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giovanni XXIII<\/a>: \u00abQuando negli esseri umani affiora la coscienza dei loro diritti, in quella coscienza non pu\u00f2 non sorgere l\u2019avvertimento dei rispettivi doveri: nei soggetti che ne sono titolari, del dovere di far valere i diritti come esigenza ed espressione della loro dignit\u00e0; e in tutti gli altri esseri umani, del dovere di riconoscere gli stessi diritti e di rispettarli\u00bb.[7]<\/p>\n<p>La pace, in effetti, \u00e8 frutto di un grande progetto politico che si fonda sulla responsabilit\u00e0 reciproca e sull\u2019interdipendenza degli esseri umani. Ma \u00e8 anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace \u00e8 una conversione del cuore e dell\u2019anima, ed \u00e8 facile riconoscere tre dimensioni indissociabili di questa pace interiore e comunitaria:<\/p>\n<p>&#8211; la pace con s\u00e9 stessi, rifiutando l\u2019intransigenza, la collera e l\u2019impazienza e, come consigliava San Francesco di Sales, esercitando \u201cun po\u2019 di dolcezza verso s\u00e9 stessi\u201d, per offrire \u201cun po\u2019 di dolcezza agli altri\u201d;<br \/>\n&#8211; la pace con l\u2019altro: il familiare, l\u2019amico, lo straniero, il povero, il sofferente\u2026; osando l\u2019incontro e ascoltando il messaggio che porta con s\u00e9;<br \/>\n&#8211; la pace con il creato, riscoprendo la grandezza del dono di Dio e la parte di responsabilit\u00e0 che spetta a ciascuno di noi, come abitante del mondo, cittadino e attore dell\u2019avvenire.<\/p>\n<p>La politica della pace, che ben conosce le fragilit\u00e0 umane e se ne fa carico, pu\u00f2 sempre attingere dallo spirito del Magnificat che Maria, Madre di Cristo Salvatore e Regina della Pace, canta a nome di tutti gli uomini: \u00abDi generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; [\u2026] ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre\u00bb (Lc 1,50-55).<\/p>\n<p>Dal Vaticano, 8 dicembre 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Francesco<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>[1] Cfr Lc 2,14: \u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama\u00bb.<br \/>\n[2] Cfr Le Porche du myst\u00e8re de la deuxi\u00e8me vertu, Paris 1986.<br \/>\n[3] Lett. ap. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_letters\/documents\/hf_p-vi_apl_19710514_octogesima-adveniens.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Octogesima adveniens<\/a> (14 maggio 1971), 46.<br \/>\n[4] Enc. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Caritas in veritate<\/a> (29 giugno 2009), 7.<br \/>\n[5] Cfr Discorso alla mostra-convegno \u201cCivitas\u201d di Padova: \u201c30giorni\u201d, n. 5 del 2002.<br \/>\n[6] Benedetto XVI, <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2011\/november\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20111119_corpo-diplom.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Discorso alle Autorit\u00e0 del Benin<\/a>, Cotonou, 19 novembre 2011.<br \/>\n[7] Enc. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-xxiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pacem in terris<\/a> (11 aprile 1963), 24.<\/p>\n<p>\u00a9 Copyright &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/p>\n<hr \/>\n<p>PDF: <a href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/PF-1_1_2019-it.pdf\">PF 1_1_2019 it<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER LA CELEBRAZIONE DELLA LII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1\u00b0 GENNAIO 2019 1. \u201cPace a questa casa!\u201d Inviando in missione i suoi discepoli, Ges\u00f9 dice loro: \u00abIn qualunque casa entriate, <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/letters\/mensaje-del-santo-padre-francisco-la-buena-politica-esta-al-servicio-de-la-paz\/\">Continue Reading &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-3622","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letters"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3622"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3639,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622\/revisions\/3639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}