{"id":1075,"date":"2015-05-26T09:56:56","date_gmt":"2015-05-26T08:56:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iesuscaritas.org\/?p=1075"},"modified":"2015-05-26T09:56:56","modified_gmt":"2015-05-26T08:56:56","slug":"hermanitas-de-jesus-en-ceuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/letters\/hermanitas-de-jesus-en-ceuta\/","title":{"rendered":"Piccolle Sorelle di Ges\u00fa in Ceuta"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Ceuta, 7 maggio 2015<\/p>\n<p>Carissime sorelle e amici,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pi\u00f9 di un anno di discernimento e preparazione, di riflessione e di preghiera, \u00e8 arrivato il momento di metterci in cammino verso Ceuta. Il 9 aprile siamo arrivate in questa terra per iniziare una nuova fraternit\u00e0 e vivere in questo luogo di frontiera, porta per l\u2019Africa verso l\u2019Europa. Una citt\u00e0 di 80.000 abitanti, interculturale e interreligiosa. La met\u00e0 della popolazione \u00e8 musulmana; sono presenti una comunit\u00e0 cristiana,una ebraica e una hindu sindhis. Ci sono 40 moschee, 7 chiese, una sinagoga e un tempio hindu. A livello geografico, questa citt\u00e0 si trova nel nord del Marocco, a 14 km, attraversando il mare, dalla Spagna, Algeciras. Questo passaggio \u00e8 \u201cLo Stretto di Gibilterra\u201d. Siamo circondate dal mar Mediterraneo e dall\u2019Oceano Atlantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una bellissima citt\u00e0 e nello stesso tempo \u00e8 una citt\u00e0 di una grande complessit\u00e0 e di mille contrasti in pochissimo spazio, 30 km quadrati! Stiamo cercando di scoprire diverse realt\u00e0 che ci toccano profondamente: una \u201cgrande grilla\u201d di 8 km che tanta gente cerca di saltare\u2026il mare che ci circonda dappertutto, dove gli emigranti rischiano la loro vita pur di arrivare\u2026tutti gli scambi commerciali alla frontiera\u2026le donne-mulo, la clandestinit\u00e0, non solo degli africani, ma anche dei marocchini e degli algerini che diventano tutti delle persone \u201csenza documenti\u201d\u2026le condizioni di lavoro dure, con salari molto bassi, soprattutto per le donne che vengono ogni giorno dal Marocco\u2026i bambini che arrivano da soli e che trovano asilo nelle strutture del Governo \u2026e il CETI \u201cCentro di soggiorno temporaneo per gli emigrati\u201d per la prima accoglienza, gestita dal Governo. La struttura ha una capacit\u00e0 di accoglienza per 500 persone e spesso sono pi\u00f9 de doppio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando siamo arrivate, ci siamo \u201caccampate\u201d in una stanza di un appartamento, aspettando che siano terminati i lavori nell\u2019appartamento dove alloggeremo. Abitiamo in un quartiere molto popolare: HADU. Ci si incontra facilmente, abbiamo gi\u00e0 fatto conoscenza con i nostri vicini, con la gente del nostro quartiere, le persone che frequentano la parrocchia, gli immigrati\u2026Ci sentiamo accolte da tutti e la vita ci porta continuamente a rendere grazie per il dono della Fraternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo fatto un \u201cpellegrinaggio\u201d vissuto con grande rispetto e silenzio, illuminato e accompagnato dalla preghiera e dalla Parola di Dio: \u201c<strong>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/strong>\u201d ci dice Ges\u00f9 in questi giorni e ci ripete continuamente: \u201c<strong>Dimorate in me, amatevi gli uni gli altri<\/strong>\u2026\u201d un pellegrinaggio non solo interiore, ma anche verso i luoghi dove la vita e la morte si incontrano:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Benzu<\/strong>, dove abbiamo pregato e scoperto la brutalit\u00e0 delle \u201cgrande grigle\u201d invalicabili!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>El Tarajal<\/strong>, l\u2019unico posto per passare la frontiera, dove i nostri occhi non possono credere ci\u00f2 che vedono!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>CETI<\/strong>, dove abbiamo trovato una grande umanit\u00e0 da parte di tutte le persone che lavorano l\u00ec. Ci hanno aperto le porte affinch\u00e9 potessimo entrare per accompagnare soprattutto le donne che non escono.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Marocco<\/strong> che scorgiamo da lontano e che possiamo raggiungere con facilit\u00e0, con un passaporto europeo\u2026e accanto centinaia e centinaia di giovani nascosti nella foresta, aspettando il giorno benedetto di arrivare sulla nostra terra\u2026Quanti volti abbiamo gi\u00e0 incontrato\u2026resteranno scolpiti per sempre nel nostro cuore! Rabat, Castillejos e Tangeri dove abbiamo incontrato il Vescovo Santiago: un vero fratello! Da giovene studente della Gregoriana, andava spesso ad incontrare le piccolle sorelle alla borgata di Roma!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Fermarsi <strong>sulla spiaggia<\/strong> per pregare, per cogliere i frutti della giornata e contemplare la bellezza della natura ci permette anche di raggiungere la tragedia che si vive nel Mediterraneo, dove muoiono continuamente delle persone senza nome e che a noi ora \u00e8 data la possibilit\u00e0 di conoscere\u2026quasi tutti nella loro traversata hanno vissuto l\u2019esperienza della morte di un amico o di un membro della loro famiglia. E\u2019 troppo difficile scrivere ci\u00f2 che abbiamo ascoltato!<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni abbiamo fatto l\u2019esperienza che la morte non ha l\u2019ultima parola; la forza della vita e della loro fede sono talmente grandi che alimentano la nostra speranza: noi entriamo nel Mistero Pasquale con ognuno di loro, una Grazia che ci cambia nel profondo di noi stesse!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parola, uno sguardo, un saluto\u2026ci ha permesso di fare conoscenza con qualcuno alla porta di un negozio o sulla strada e di ascoltare delle storie inimmaginabili di tutto il percorso fatto per arrivare fin qui\u2026quante sofferenze!!! Poco a poco abbiamo creato dei legami\u2026iniziato a farci degli amici\u2026La loro fede ci incoraggia ed \u00e8 il loro sostegno: che meraviglia! Ci hanno chiesto di andare a pregare con loro\u2026Ci esprimono che ci\u00f2 di cui hanno bisogno \u00e8 di poter parlare e confidare ci\u00f2 che hanno vissuto, tutto ci\u00f2 che portano nel loro cuore, poich\u00e9 hanno \u201cvisto e vissuto molte cose\u201d\u2026 Alcuni ci hanno detto che era la prima volta che qualcuno li aveva accolti, salutati, invitati a pranzo\u2026e per noi, vederli a casa nostra e riconoscerli \u00e8 una grande gioia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra vita \u00e8 colorata da piccoli gesti molto concreti: accogliere le lacrime, ascoltare una parola, rischiare la relazione, una parola di affetto, sguardi che si incrociano e che parlano della sofferenza che portano nel loro cuore\u2026gesti percepiti come gesti evangelici, portatori di vita, di forza, di luce, di pace! E in pi\u00f9 vivere tutto questo insieme, in comunit\u00e0, \u00e8 sorgente di una grande gioia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni giorno facciamo l\u2019esperienza di essere sostenute dalla vostra preghiera e dal vostro affetto.Viviamo un tempo nel quale ci \u00e8 dato di essere accolte e che abbiamo bisogno degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un piccolo esempio: una donna, Jadija, ci accompagna a piedi per tre km, dalla frontiera fino a Castillejos , semplicemente per non lasciarci sole sulla strada!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dono: Alpha, un giovane della Guinea Conakry, che abbiamo conosciuto per strada, questa mattina, insieme a 32 colleghi, ha avuto la possibilit\u00e0 di prendere la nave per raggiungere la Penisola. Ceuta non pu\u00f2 trattenere tutta la gente che arriva e man mano vengono \u201cespulsi\u201d, ma questo apre loro la possibilit\u00e0 di restare in Europa e di aprirsi un cammino: \u00e8 il loro sogno! Essere al porto testimoni della loro gioia ed essere con loro, \u00e8 stata per noi un\u2019esperienza forte e commovente\u2026la traversata non \u00e8 finita e neppure le difficolt\u00e0\u2026Ora vanno verso l\u2019Europa, dove non sar\u00e0 facile per loro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per Mos\u00e9, questa terra, che diventa la nostra \u201cterra\u201d, \u00e8 un luogo sacro che non vogliamo soltanto abitare, ma amare e, togliendoci i sandali, vogliamo pregare perch\u00e9 \u201c<strong>venga il Regno di Dio, affinch\u00e9 possiamo diventare dei fratelli e sorelle senza barriere, senza timori, senza muri n\u00e9 griglie\u2026<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 vero, cominciare una fraternit\u00e0 senza nient\u2019altro che il desiderio dell\u2019incontro, cercando un luogo dove abitare e un lavoro per vivere, facendo del quotidiano lo spazio dove il nostro cuore si unifica per vivere come figlie amate dal Padre, tutto questo \u00e8 una grazia che risveglia in noi il desiderio di seguire GESU\u2019 e di fissare il nostro sguardo su di LUI. ..Voi potete rendere grazie con noi per la bellezza del tempo che stiamo vivendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Da quando siete qui, c\u2019\u00e8 come una pace intorno a noi\u2026<\/strong>\u201d ci ha detto una vicina: questa \u00e8 una piccola perla che sicuramente ci aiuter\u00e0 nei momenti forse pi\u00f9 difficili, ma per ora, accogliendo la Pace che Ges\u00f9 ci offre, vi diciamo la nostra amicizia e gratitudine per quello che ci avete donato stando sull\u2019altra riva!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Maria da Gloria, Luigina Maria, Paloma e Rosaura<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ceuta, 7 maggio 2015 Carissime sorelle e amici, Dopo pi\u00f9 di un anno di discernimento e preparazione, di riflessione e di preghiera, \u00e8 arrivato il momento di metterci in cammino <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/letters\/hermanitas-de-jesus-en-ceuta\/\">Continue Reading &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1075","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letters"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1075"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1080,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1075\/revisions\/1080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iesuscaritas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}